Draghi incassa l'ok dei sindacati al dl Aiuti: "Non abbandoniamo i lavoratori"

Draghi incassa l’ok dei sindacati al dl Aiuti: “Non abbandoniamo i lavoratori”

         
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ROMA – Draghi incassa l’ok dei sindacati al dl Aiuti: “Confermo la volontà del Governo di non abbandonare i lavoratori, i pensionati, le imprese”, ha detto il premier aprendo l’incontro di questa mattina con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Una riunione voluta per anticipare i contenuti del nuovo decreto Aiuti, che prevede “cifre non banali”, ovvero 14,3 miliardi di euro. Il provvedimento è previsto in Consiglio dei ministri la settimana prossima, martedì o più probabilmente giovedì.

L’idea, spiegano fonti di governo, è quella di realizzare pochi interventi su alcuni temi importanti, utilizzando gli spazi fiscali disponibili soprattutto per interventi che prorogano quelli già effettuati. Escluso, secondo quanto riferito dai sindacati, il rinnovo del bonus da 200 euro, che sarà però erogato a chi è rimasto fuori fino a oggi. L’esecutivo punta piuttosto a una decontribuzione per i lavoratori dipendenti da luglio a gennaio e all’anticipo della rivalutazione delle pensioni già da gennaio 2023. Altri interventi riguarderanno il contenimento dei costi dell’energia per famiglie, imprese ed enti pubblici.

Draghi incassa l’ok dei sindacati al dl Aiuti: “Non abbandoniamo i lavoratori”

I sindacati, ha spiegato Bombardieri, hanno chiesto “un ulteriore approfondimento per capire se la tassa sugli extraprofitti può essere allargata ad aziende che operano in settori diversi da quelli dell’energia”. Draghi si è detto “disponibile” a fare una verifica, anche se si tratta di un’ipotesi “difficile”. Per Landini si è trattato di un incontro che va “sulla strada giusta” e anche per Sbarra il “giudizio è positivo”. Nel pomeriggio Draghi (insieme ai ministri Giancarlo Giorgetti, Renato Brunetta, Daniele Franco, Andrea Orlando, Stefano Patuanelli e al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli) ha visto anche i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Federdistribuzione, Alleanza cooperative, Federterziario, Confservizi, Confetra.

“Una rimodulazione dell’Iva che vada ad aumentare i consumi sarebbe per noi fondamentale – ha detto al termine Mauro Bussoni, segretario generale di Condfesercenti – Ancora non hanno ancora deciso tra il taglio dell’Iva e gli sgravi sul lavoro. C’è ancora dibattito all’interno del Governo”. Secondo quanto si apprende da fonti di governo, però, nonostante il pressing di alcune forze della maggioranza (in primo luogo la Lega), alla fine l’intervento sull’Iva non dovrebbe andare in porto.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24