Emergenza tra Siria e Turchia

Emergenza tra Siria e Turchia: Erdogan minaccia l’UE

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Emergenza tra Siria e Turchia: Erdogan minaccia l’UE. È emergenza a seguito della progressiva intensificazione del conflitto. Infatti, a seguito dei continui bombardamenti sulle province nord-orientali curde, nella scorsa notte, sono già migliaia i civili che sono stati costretti alla fuga. Su questa drammatica situazione è intervenuto immeditamente il Commissario dell’Onu per i rifugiati.

Infatti, Filippo Grandi ha espressamente raccomandato che “i civili e le infrastrutture civili non devono essere un obiettivo“. Ovviamente non sono mancate le parle del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Egli avrebbe condiviso su Twitter il suo pensiero in merito alla vicenda. Le sue parole sono state un chiaro avvertimento nei confronti di Ankara che in queste ore si trova impegnata nell’offensiva contro i turchi. Ecco le sue parole:

“Seguo la situazione da vicino. E se non agirà secondo le regole la Turchia sarà colpita molto duramente finanziariamente e con delle sanzioni”.

Situazione tra Siria e Turchia: continuano i bombardamenti

A quanto pare, dopo i continui bombardamenti, non mancano le prime vittime. Purtroppo un bimbo siriano, di soli 9 mesi insieme ad un altro civile, hanno perso la vita a Sanliurfa. Dopo i continui attacchi, il numero dei feriti continua però ad aumentare. Sarebbero infatti, sin ora, già 46 i civili che hanno subito gravi ferite causate da razzi e colpi di mortaio. Questi dati preoccupanti arrivano direttamente dalla prefettura locale.

Nel frattempo, sono arrivate anche le minacce di Erdogan nei confronti dell’Unione Europa. Infatti, il presidente turco dopo aver affermato di aver ucciso 109 terroristi si è rivolto all’Unione Europea con un tono non proprio amichevole. Secondo quanto affermato dal presidente turco, se l’Europa ostacolerà l’operazione militare, Ankara manderà in Europa 3,6 milioni di rifugiati.

Non poteva mancare la risposta della Russia. Infatti il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, ha affermato di essere a favore del dialogo tra Damasco e Ankara. Nel frattempo, continuano i bombardamenti turchi nel nord-est della Siria. Ankara e i curdi si accusano a vicenda. Gli uni negano di aver bombardato i civili, gli altri accusano di voler favorire il ritorno dell’Isis. Inoltre, nelle ore scorse sono stati segnalati altri raid su Ras al Ayn. Il ministero della Difesa di Ankara, risponde alle accuse con queste parole:

“Nella pianificazione ed esecuzione dell’operazione Fonte di pace vengono presi di mira solo rifugi, ripari, postazioni, armi, mezzi ed equipaggiamenti che appartengono a terroristi del Pkk/Pyd-Ypg e di Daesh (Isis)”.

Nel corso della notte passata, la Turchia pare abbia bombardato una prigione. All’interno di essa erano etenuti miliziani dell’Isis. Dunque, le Forze democratiche siriane avrebbero affermato che si tratta di un chiaro tentativo agevolare il ritorno dell’Isis. Dunque, è vera emergenza tra Siria e Turchia.

Fonte foto copertina: ansa.it

 
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Autore dell'articolo: Emanuela Acri

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