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Enrico Piaggio, una realtà tutta Made in Italy

Enrico Piaggio, una realtà tutta Made in Italy. Il film andato in onda ieri sera su Rai 1, ha celebrato un imprenditore lungimirante che ha fatto la storia d’Italia

Rinascere dopo la guerra, rimettersi in gioco completamente: questo è Enrico Piaggio il quale, nel 1946, dà nuova linfa all’impresa di famiglia.

Dalla produzione di aerei infatti si passa un mezzo più snello, veloce e alla portata di tutti, anche delle donne.

Una svolta epocale che inizia proprio da ciò che resta dei bombardamenti: parti sparse di elementi per costruire gli aerei.

Ma non basta, serve quel tocco in più; e qui sta tutto il genio, la visione del grande imprenditore toscano

Fa visita quindi, alla Normale di Pisa, a un ingegnere dal nome Corradino D’Ascanio il quale ha l’intuizione pratica che Piaggio ha nella testa.

Piaggio-D’Ascanio dunque, una coppia che fa la fortuna della Piaggio e dell’Italia: è da questa coppia infatti che nasce la Vespa, la mitica Vespa che il mondo conoscerà grazie al film Vacanze Romane.

E anche in quel caso c’è lo zampino dell’imprenditore di Pisa: portare la “motoretta” in un film americano per dimostrare la sua eleganza e comodità nel traffico di città.

Enrico Piaggio, non solo imprenditore ma un uomo di grande cuore

I dipendenti prima di tutto, permettere alle loro famiglie di vivere, consentire ai famigliari delle persone morte a causa dei bombardamenti di avere un’opportunità.

Dal film traspare cioè la figura dell’imprenditore-dipendente, di colui che sta vicino a chi lavora per lui; non molla davanti a nulla e nessuno, i suoi ragazzi restano dove sono.

Una bella storia d’Italia, della periferia italiana. Pontedera (Pisa) diventa il cuore industriale del bel Paese; storia italiana e storia d’Abruzzo

Con lui infatti Popoli (Pescara) si fa “grande” grazie al genio di Corradino D’Ascanio, ingegnere che non solo creerà quella che tuttora è un mito nazionale.

Anche se la sua grande passione era un’altra: la scienza aeronautica.

Nel 1906 infatti, a soli tre anni dal primo volo dei fratelli Wright, progettò e costruì una sorta di deltaplano, che usò per lanci sperimentali effettuati dalle colline di Popoli.

Insomma, quando due menti geniale e in fermento continuo si incontrano, un sogno non può che trasformarsi in realtà.

Foto: Rai.it

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