Audizione sul federalismo fiscale

Audizione sul federalismo fiscale con Boccia e Lapecorella

 

ROMA – Audizione sul federalismo fiscale oggi, mercoledì 13 novembre, a Roma. Si comincia alle ore 8,30 con il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia (foto), audito dalla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale su “attuazione e prospettive del federalismo fiscale”. Ma anche sulle “procedure in atto per la definizione delle intese ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione”.

L’appuntamento, previsto presso l’Aula del III piano di Palazzo San Macuto, andrà in onda in diretta webtv.

Audizione sul federalismo fiscale oggi, 13 novembre

Nel pomeriggio, alle ore 14,30, la Commissione Finanze svolgerà invece l’audizione del direttore del dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia e delle finanze, Fabrizia Lapecorella. Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui sistemi tributari delle regioni e degli enti territoriali “nella prospettiva dell’attuazione del federalismo fiscale e dell’autonomia differenziata”.

Anche in questo caso è prevista la trasmissione dell’appuntamento in diretta webtv. Bisogna ricordare che già il 23 ottobre scorso la Commissione Finanze aveva svolto l’audizione del ministro Boccia. Sempre “nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui sistemi tributari delle regioni e degli Enti territoriali, nella prospettiva dell’attuazione del federalismo fiscale e dell’autonomia differenziata“.

Un tema caldo nell’agenda di governo

È questo un tema che sta tenendo banco già da un po’ nell’agenda del governo, e che trova pieno appoggio da parte di Boccia. Il ministro crede fermamente nell’autonomia e nelle maggiori responsabilità sui territori, pur pensando che si debba mantenere il Paese unito.

Le aree interne, per il ministro, “sono una priorità assoluta”. E anche se il sindacato dei medici italiani si è recentemente schierato contro l’autonomia regionale, Boccia ha le idee chiare sull’autonomia differenziata. Infatti ritiene sia giusto pensare a un commissario di governo per definire in tempi brevissimi i Lep (livelli essenziali di prestazione):

“L’Autonomia – ha affermato di recente – non la si fa come se fosse uno strumento unico, ma come se fosse un’orchestra”.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24