Festival cinema di Venezia con Giusy Versace
Festival cinema di Venezia con Giusy Versace. La campionessa paralimpica con il docufilm Donne in prigione insieme a Jo Squillo e Francesca Carollo
Si chiama dunque Donne in prigione il documentario della Versace alla 76esima edizione del Festival cinema di Venezia e che sarà presentato giovedì 29 agosto alle 16.
Il documentario a sua volta, si inserisce tra le iniziative promosse dalla onlus “Wall of Dolls“, per sostenere i progetti culturali contro la violenza sulle donne e la violenza di genere.
Il docufilm, realizzazione all’interno della sezione femminile del carcere di San Vittore a Milano, sarà presentato al pubblico allo Spazio della Regione Veneto ospite dell’hotel Excelsior (Lido Venezia).
Mentre alle 17,30 ci terrà la presentazione agli studenti nello spazio Pegaso Lounge (sempre hotel Excelsior).
Donne in prigione al Festival, un viaggio dentro un luogo dove il concetto di libertà è completamente annullato
Un racconto quindi che da un lato raccoglie lo sfogo di donne che hanno sempre vissuto in uno stato di “prigionia” fisico e mentale sia dentro che fuori il carcere.
Dall’altro invece raccoglie la testimonianza di chi sta dall’altra parte delle sbarre e cerca, ogni giorno, di aiutare queste donne a ricostruirsi una vita e un’identità.
Le immagini e le interviste sono state realizzate dalle stesse carcerate.
Esse inoltre, dopo aver partecipato ad un corso tenutosi proprio tra le mura del carcere, hanno imparato a filmare le loro interviste, a immortalare sensazioni e immagini e a diventare registe delle loro storie.
Il duplice obiettivo del progetto è, da un lato, spiegare a chi è fuori il dolore provato da queste donne; dall’altro quello di educare i giovani a non commettere gli stessi errori.
“La gente fuori guarda solo i reati, non sa perché li abbiamo fatti, non sa la nostra storia dietro, non sa che comunque siamo esseri umani” dice Elena, una delle detenute.
Racconta Giusy Versace:
E’ stato un lavoro molto impegnativo, durato 3 mesi che ci ha permesso di raccogliere molto più materiale di quanto ci aspettassimo.
L’occasione che ci è stata offerta a Venezia, sarà solo l’anticipazione di un lungo lavoro che intendiamo proporre nelle scuole e nelle altre Case Circondariali.
E’ stato davvero interessante raccogliere la voce delle detenute e di tutte quelle donne che ogni giorno si occupano della loro rinascita come le volontarie, le educatrici e le agenti penitenziari.
A riguardo devo ringraziare il Dipartimento della Polizia Penitenziaria che ci ha permesso di intervistare alcune agenti in servizio a San Vittore.
Siamo felicissime di poter tornare, per il terzo anno consecutivo, su un palco così importante e prestigioso come quello di Venezia e per questo siamo molto emozionate.
Si ringraziano per la partecipazione:
- Barbara,
- Claudia,
- Elena,
- Elisa,
- Hasna,
- Josephine,
- Julieth,
- Maria Soledad,
- Martina,
- Romana,
- Rose,
- Simona,
- Solange,
- Sladjana,
- Sonia,
- Stefania,
- Success,
- Yvone.
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