Toninelli

Genova, Toninelli: “Chi ha colpe per questa tragedia dovrà essere punito”

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GENOVA – Danilo Toninelli, Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, interviene sul Blog delle Stelle per commentare la tragedia che ha colpito Genova, con il crollo del ponte Morandi che ha portato a 37 vittime finora accertate.

Toninelli oggi sarà tra le macerie macchiate di sangue “e provo rabbia – afferma – perché in un Paese civile non si può morire per un ponte che crolla. Lo voglio ribadire con ancora più forza: chi ha colpe per questa tragedia ingiustificabile dovrà essere punito”.

  

Genova, Toninelli: “I vertici di Autostrade per l’Italia devono dimettersi”

Per prima cosa, il ministro attacca Autostrade per l’Italia, dichiarando quanto segue:

“Alle società che gestiscono le nostre autostrade sborsiamo i pedaggi più cari d’Europa mentre loro pagano concessioni a prezzi vergognosi. Incassano miliardi, versando in tasse pochi milioni e non fanno neanche la manutenzione che sarebbe necessaria a ponti e assi viari. I vertici di Autostrade per l’Italia devono dimettersi prima di tutto. E visto che ci sono state gravi inadempienze, annuncio fin da ora che abbiamo attivato tutte le procedure per l’eventuale revoca delle concessioni; e per comminare multe fino a 150 milioni di euro. Se non sono capaci di gestire le nostre Autostrade, lo farà lo Stato”.

Genova, Toninelli: “Investire soldi per la ristrutturazione”

Dunque, Toninelli dice chiaramente che potrebbe esserci la possibilità di deprivatizzare la gestione delle autostrade dandole in concessione direttamente al pubblico, cioè allo Stato.

“Contemporaneamente a questi atti doverosi – aggiunge – dobbiamo badare a ricostruire e manutenere, seppure con il pensiero sempre rivolto alle vittime e alle loro famiglie. Per quanto riguarda Genova, verrà usato il Fondo Emergenze della Protezione civile per ripristinare la viabilità ordinaria, prendendo in considerazione anche la possibilità di prolungare fino a Voltri la ‘Strada a mare’. Per la ricostruzione del ponte Morandi, che voglio sottolineare necessitava di manutenzione da decenni, verranno poi utilizzate le risorse del Piano economico e finanziario di Autostrade; da discutere eventualmente a settembre, e altre risorse non impegnate e prese da due fondi dedicati in parte a interventi infrastrutturali. Quindi il nostro impegno continuerà ad essere quello di investire soldi per la cura e la ristrutturazione dell’esistente”.

Genova, Toninelli: “Piano Marshall per la messa in sicurezza delle nostre infrastrutture”

In ultimo, il ministro annuncia che “ci sarà un vero e proprio piano Marshall per la messa in sicurezza delle nostre infrastrutture, molte delle quali sono state costruite negli anni ’60 e ’70”.

“Penso sia nostro dovere – conclude Toninelli – usare i soldi pubblici per la manutenzione di queste arterie vitali del nostro Paese, invece di sprecarli in mastodontiche opere inutili. Un progetto su cui punto molto è quello per un monitoraggio attraverso semplici sensori che verificano la stabilità di infrastrutture e viadotti. Un sistema tecnologico che ci permetta di dire: mai più stragi come quella di Genova. A chi invece sta speculando su questa tragedia voglio dire: è impensabile, oltre che ignobile, collegare il crollo del ponte Morandi alla messa in discussione della realizzazione della Gronda di Genova, su cui è in corso un’analisi costi-benefici. Si tratta di un’opera che non costituisce una soluzione sostitutiva rispetto al viadotto sull’A10. E che comunque sarebbe pronta nel 2029. Ora basta sciacallaggio, noi vogliamo le grandi opere utili. E pensiamo soprattutto a rendere sicura questa nostra malridotta Italia”.

 
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Autore dell'articolo: Massimo Giuliano