Gli italiani a Wuhan stanno per tornare in Patria

Gli italiani a Wuhan stanno per tornare in Patria

 

ROMA – Gli italiani a Wuhan stanno per tornare in Patria. Lo conferma il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che in un post pubblicato oggi sulla sua pagina Facebook scrive:

È partito dall’Italia il volo militare che riporterà a casa i nostri connazionali che si trovano a Wuhan, in Cina. Domani mattina saranno in Italia, atterreranno all’aeroporto di Pratica di Mare e, dopo essere stati sottoposti allo specifico protocollo sanitario previsto, potranno riabbracciare i propri cari. Sul volo ci saranno circa 60 italiani che hanno scelto di rientrare, insieme a loro anche il vice ministro Pierpaolo Sileri. Ha deciso di esserci per dare, in quanto medico, il proprio contributo operativo. E tutti noi siamo orgogliosi della scelta di Pierpaolo, a dimostrazione del fatto che in situazioni come queste è importante mettere le proprie competenze a disposizione della collettività”.

Gli italiani a Wuhan stanno per tornare in Patria

Di Maio poi aggiunge:

“Ovviamente il trasferimento dei nostri connazionali seguirà tutte le indicazioni del ministero della Salute in modo da garantire la sicurezza dei passeggeri, che all’arrivo in Italia seguiranno anche un preciso protocollo sanitario. Stiamo lavorando senza sosta, monitorando in maniera dettagliata la situazione e tutti gli sviluppi del coronavirus. Il governo ha già attivato tutti gli strumenti utili per dare supporto ai nostri cittadini e tutelare al meglio il nostro Paese. Come ho avuto modo di ribadire anche nei giorni scorsi: nessun allarmismo”.

L’Istituto Spallanzani isola il virus

Intanto l’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma è riuscito a isolare il virus in meno di 48 ore dal caso scoppiato in Italia.

“Grazie ai loro medici e a tutti gli operatori sanitari – scrive ancora Di Maio – Grazie per il lavoro che hanno svolto in questi giorni sul coronavirus con professionalità e competenza. E grazie a questa celerità sarà possibile perfezionare i metodi diagnostici già esistenti. Queste sono le nostre eccellenze, questa è l’Italia”.

Ieri Di Maio, parlando in teleconferenza con l’ambasciatore italiano in Cina Luca Ferrari, aveva annunciato:

“Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio, cioè lunedì mattina, atterreranno in Italia i nostri connazionali, circa 80, che in questo momento sono a Wuhan. Ovviamente saranno sottoposti a un regime sanitario qui in Italia in un luogo dedicato”.

Di Maio ha garantito che “non ci sono contagi di italiani”. Dopo l’arrivo in Italia, i nostri connazionali “saranno portati in una struttura militare dove verrà avviato il protocollo sanitario”. Ancora Di Maio ha spiegato:

“Abbiamo deciso di creare un’Unità Operativa speciale che sarà sotto il coordinamento dell’Unità di Crisi della Farnesina, con i ministeri della Salute, delle infrastrutture e dell’Enac. Alcuni italiani hanno scelto di non rientrare per non allontanarsi dai propri familiari; coloro che hanno deciso di rimanere manterranno un filo diretto con la rete diplomatica”.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24