Grave schianto a Venezia

Grave schianto a Venezia: 3 morti e 1 ferito

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

Grave schianto a Venezia: un incidente molto grave e inspiegabile

Nella notte tra il 17 e il 18 settembre 2019, verso le ore 21:00, si è verificato un grave schianto a Venezia. A quanto emerge dalla ricostruzione dell’accaduto, un motoscafo offshore si è schiantato violentemente contro la diga di San Nicoletto. L’imbarcazione, proveniente quasi sicuramente da Montecarlo, è andata contro una diga artificiale provocando la morte di 3 persone, una delle quali inizialmente risultava dispersa, più un ferito. Non è ancora chiaro come sia possibile che gli uomini non abbiano visto l’ostacolo, ma è accaduto, probabilmente a causa del buio fitto.

Grave schianto a Venezia
Grave schianto a Venezia

Nell’incidente morto anche il pilota motonautico Fabio Buzzi

Una delle tre vittime dell’incidente è il famoso pilota motonautico esperto di offshore Fabio Buzzi. Ad annunciarlo è stato proprio Giampaolo Montavoci, il presidente della commissione nazionale offshore ed endurace. A quanto pare Fabio Buzzi, 76 anni, stava provando il record della Venezia-Montecarlo. Tra le altre vittime ci sono due piloti inglesi, di cui però non si conoscono ancora i nomi. Il motoscafo sul quale viaggiavano era lungo circa 20 metri e poteva navigare con una velocità massima di 130 km/h, ovvero 70 nodi. Partito da Montecarlo verso le 11:00 di mattina, stava cercando di battere il record della traversata poco prima di schiantarsi definitivamente vicino al traguardo.

Il superstite Mario Invernizzi è stato trasportato con urgenza in ospedale. Per adesso non si sanno ancora precisamente le dinamiche dell’incidente e ci vorrà ancora un po’ prima di comprendere bene cosa sia successo. Sul posto ci sono i vigili del fuoco e la Capitaneria di Porto. Ovviamente si cercano di comprendere i motivi che hanno causato lo schianto e tra questi, oltre al buio fitto, c’è sicuramente anche la velocità con la quale viaggiava il veicolo.

Sembra assurdo di come Fabio Buzzi, accurato conoscitore del luogo, non si sia reso conto di aver sbagliato la rotta.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24