MotoGP in Austria, altra tragedia sfiorata

MotoGP Styria, Viñales tragedia sfiorata

         
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Ieri si è disputato il secondo granpremio MotoGP Styria in Austria sulla pista di Spielberg. Il secondo appuntamento austriaco è stato segnato inizialmente dai colori italiani con Celestino Vietti e Marco Bezzecchi, rispettivamente in Moto3 e Moto2. I due piloti, entrambi dello Sky Racing Team VR46, si sono imposti sugli avversari, ottenendo per la prima volta la vittoria nelle rispettive categorie.

In MotoGP invece è stata sfiorata un’altra tragedia. Al via Mir, Miller e Nakagami tentano la fuga; il pilota spagnolo prende quasi due secondi di vantaggio, ma a 12 giri dal termine, accade l’impossibile. 

MotoGP Styria paura per Viñales 

Maverick Viñales subito nei giri precedenti ha perso molto tempo e molte posizioni; sembrava che non riuscisse a girare apparentemente per problemi ai freni. I piloti che lo seguono lo superano e lui non è capace di rispondere ai sorpassi e si ritrova a metà classifica in tredicesima posizione. A 12 giri dal termine le telecamere inquadrano Viñales alla curva 1 subito dopo il traguardo mentre non riesce più a frenare. Decide quindi di lasciarsi cadere dalla moto, che continua la sua corsa a 210 km/h contro gli airfence, incendiandosi. Subito viene esposta la bandiera rossa, i piloti si fermano e tornano ai box. Nella corsia di rientro Quartararo avvicina Valentino Rossi e gli chiede dei freni: il pesarese risponde che anche la sua moto frena poco. 

La gara riparte. Vince il portoghese Miguel Oliveira, anche per lui prima vittoria di carriera in MotoGP. Il pilota della KTM è riuscito a superare ai due avversari che lo precedevano, Espargaro e Miller, proprio all’ultima curva, mentre i due erano intenti a sorpassarsi. La miglior Yamaha è quella di Valentino, arrivato nono al traguardo con un ritardo di quattro secondi. Preoccupante il fatto che i freni della casa giapponese abbiano costretto Viñales a lasciarsi cadere; molto bravo lo spagnolo, che ha preso la decisione migliore in un momento molto critico. I giapponesi analizzeranno sicuramente i dati tecnici e dovranno trovare una soluzione nel breve tempo.

Il circuito di Spielberg pare essere sfortunato: due granpremi, due bandiere rosse, due tragedie sfiorate. Il 13 settembre la MotoGP si sposta a Misano: speriamo che in terra italiana ci siano meno incidenti e più sorpassi, magari con la bandiera tricolore sul gradino più alto del podio.

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24