Greg Howe a San Giovanni Teatino

Greg Howe a San Giovanni Teatino: il nostro report

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Greg Howe a San Giovanni Teatino: il nostro report.

Il 5 ottobre Greg Howe si è esibito a San Giovanni Teatino in una clinic di chitarra; è accaduto negli headquarters della Dv Mark di cui il chitarrista è endorser.

Luca Mantovanelli apre la serata di Greg Howe a San Giovanni Teatino

Luca ha confessato, prima di iniziare ad esibirsi, che Greg Howe è il suo idolo ammettendo di essere cresciuto con i suoi brani.

Fra le sue influenze sicuramente Van Halen, Robben Ford e Frank Gambale, ben identificabili nel suo stile; capace di mixare Blues e virtuosismo con un tocco sempre impeccabile.

Il chitarrista campano ha presentato in anteprima due brani dal suo album in prossima uscita.

Al basso  ad accompagnarlo c’era Lello Somma, apprezzato session man con alle spalle collaborazioni con Mike Stern, Virgil Donati, Fabrizio Bosso, Andrea Braido, Nino Buonocore, Franco  Fasano e tanti altri.

Greg Howe a San Giovanni Teatino: la sua guitar clinic

E’ arrivato poi il momento tanto atteso: quello dell’esibizione di Greg Howe,  che vanta collaborazioni come turnista accanto ad artisti quali Michael Jackson, Enrique Iglesias, Justin Timberlake e *N Sync.

Prima di cominciare ha specificato che lui e i due musicisti che lo accompagnavano

  • Ernest Tibbs al basso;
  • Gianluca Palmieri alla batteria

avevano provato per la prima volta insieme il giorno precedente.

Era la prima data del tour europeo che andrà avanti per circa due mesi.

L’apertura è stata affidata a “Kick it all over”, un brano estrapolato dal suo primo omonimo album solista, in cui suonava anche Billy Sheehan dei Mr. Big.

Dopo aver ringraziato la Dv Mark (“una delle più stupefacenti compagnie con cui abbia mai lavorato”) ed introdotto Ernest Tibbs e Gianluca Palmieri, ha suonato “Tease” da “Extraction” inciso con Victor Wooten e Dennis Chambers.

Non essendoci stata ancora alcuna domanda si è proseguito con la musica di Greg Howe a San Giovanni Teatino

 

Howe ha ammesso di essere stato influenzato da Stevie Wonder, a cui ha dedicato la canzone “I Wonder” da “Wheelhouse”.

Greg Howe chiede poi quanti chitarristi erano presenti in sala e finalmente iniziano le domande da parte dei presenti.

Spiega in particolare i processi per la composizione di una canzone, cosa consiglierebbe ad un basissta che vuole iniziare a suonare la chitarra e come i musicisti che suonano nei suoi album vengono coinvolti in fase di scrittura.

E stupisce tutti dicendo di superare le difficoltà durante la stesura dei brani inventandosi nuove tecniche e nuovi modi di suonare.

Greg Howe si conferma uno dei chitarristi di più grande spessore viventi dimostrando a tutti che oltre ad avere un talento infinitoè dotato anche di grande umiltà.

Purtroppo la clinic giunge alla fine e a Greg Howe; non rimane che salutare la folla accorsa (“è stato un piacere ed un onore suonare per voi”) con “Acute” dal full lenght “Five” del 1996.

Davvero una guitar clinic di altissimo livello che se volete potete anche vedere (o rivedere) sulla pagina Facebook ufficiale della Dv Mark.

 

 
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Autore dell'articolo: Marco Vittoria