Harvey, l’uragano che mette in ginocchio il Texas

L’uragano Harvey continua ad abbattersi sul Texas, creando allagamenti, black out e morte. Sono 5 le vittime dell’uragano, centinaia di feriti. Oltre a questo, piogge torrenziali e allagamenti stanno distruggendo l’entroterra dello stato federale. Secondo gli esperti, si attendono 127 centimetri di pioggia. Harvey è stato comunque declassato a tempesta tropicale.

Nonostante il calo della forza, gli acquazzoni stanno creando numerosi problemi e potrebbe anche peggiorare. «Un evento senza precedenti», affermano in un tweet i tecnici del servizio meteo federale americano.

Harvey: l’alluvione che avviene ogni 500 anni

In un tweet, anche Donald Trump ha espresso sorpresa per l’uragano Harvey, che è stato definito un evento raro che avviene ogni 500 anni. 

I soccorsi stanno controllando le località dell’entroterra più colpite alla ricerca di persone in difficoltà, ma è una corsa contro il tempo. Si aspettano altre violenti piogge che arriveranno a un metro di acqua, e molte città sono inaccessibili ai mezzi di terra propria a causa degli allagamenti. Sono difatti molte le persone rimaste bloccate nelle proprie abitazioni.

Immagini tragiche da chi chiede aiuto

Sono tantissimi coloro che sfruttano la poca energia elettrica a disposizione per segnalare la loro posizione su Twitter, postano foto e video della famiglia e la situazione dell’abitazione e degli allagamenti. Le autorità invitano tutti a rifugiarsi nei piani alti delle case o addirittura sui tetti, in modo da essere avvistati dai soccorritori. Per alcune zone, gli elicotteri sono l’unico modo per raggiungere i superstiti in trappolati.

Il Texas è in stato d’emergenza. L’aeroporto di Houston è stato chiuso per le inondazioni che rendono impossibile l’atterraggio e la partenza dei voli programmati. Il sindaco di Houston, Sylvester Turner, continua però a difendere la sua decisione di non far evacuare le città se non prima dell’arrivo delle piogge torrenziali. Il sindaco ha spiegato che inizialmente non c’erano dati sufficienti per ordinare alla popolazione di lasciare le proprie abitazioni, perché ancora non si conoscevano le aree che sarebbero state maggiormente colpite.

Fonte: ansa.it