I detenuti nelle carceri Ue sono 600mila
L’associazione Antigone evidenzia che ci sono circa 600mila detenuti nelle carceri Ue
E’ in aumento il numero dei detenuti nelle carceri Ue, nonostante i crimini denunciati alla polizia siano diminuiti negli ultimi anni.
Ad oggi, infatti, sono oltre 584mila le persone recluse in tutta l’Unione europea. Le donne detenute sono circa 30mila, un quarto della popolazione carceraria è ancora in attesa di una sentenza definitiva e un quinto sconta una pena di 12 mesi o inferiore. Questi dati sono stati evidenziati da un’analisi condotta dall’associazione Antigone e dal Criminal Justice Programme dell’Ue.
Gli Stati con il più alto numero di reclusi sono: il Regno Unito, la Polonia e la Francia. Seguono: Germania, Italia e Spagna.
La situazione nelle carceri italiane
Nel nostro Paese, dove la popolazione carceraria è calata drasticamente per effetto delle leggi deflative, i detenuti risultano nuovamente in aumento: al 30 settembre erano 60.881, con un tasso di sovraffollamento del 120%.
Peggiorano le condizioni dei reclusi
Peggiorano, di conseguenza, le condizioni dei reclusi: nel 30% degli istituti di pena visitati non risultano spazi verdi dove poter incontrare le proprie famiglie. Solo nell’1,8% delle carceri vi sono lavorazioni alle dipendenze di soggetti privati. Nel 65,6% delle carceri non è possibile avere contatti con i familiari via Skype, nonostante la stessa amministrazione e la legge lo prevedano. Inoltre nell’81,3% delle prigioni non è mai possibile collegarsi a internet.
“La vita peggiora anche perché alcune recenti Circolari hanno previsto dei cambiamenti in peggio poco giustificabili soprattutto nella stagione estiva, quale ad esempio l’obbligo di tenere spenta la televisione dopo la mezzanotte”, osserva Antigone.
Le condizioni di sovraffollamento in Europa
Nel complesso l’Ue ospita un numero inferiore di detenuti rispetto alla capacità ufficiale dei suoi sistemi penitenziari. Tuttavia, se si guarda ai singoli Stati, le differenze sono molto evidenti. I sistemi carcerari più sovraffollati sono quelli di: Francia, Italia, Ungheria e Romania. A seguire: Danimarca, Austria, Grecia, Repubblica Ceca, Portogallo, Slovenia, Malta e Belgio.
Fonte Immagine: Il Ponte
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