allattamento al seno

I pro e i contro dell’allattamento al seno

Alcuni dei Pro e dei contro di una pratica di nutrimento che esiste da sempre ma che oggi viene sempre più discussa : l’allattamento al seno.

Benefici dell’allattamento per i bambini

E’ stato ormai ampiamente dimostrato che l’allattamento al seno comporta numerosi benefici sia per il bambino sia per la mamma.

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’ American Academy of Pediatrics (AAP) raccomandano l’allattamento esclusivo (senza inserimento di alcun altro alimento né latte artificiale) per almeno i primi 6 mesi di vita e, se possibile, fino ai primi 2 anni. http://pediatrics.aappublications.org/content/pediatrics/early/2012/02/22/peds.2011-3552.full.pdf

Il latte materno, infatti, è il cibo ideale per il neonato in quanto contiene tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno per la corretta crescita e il corretto sviluppo fisico e cognitivo; è inoltre ricchissimo di anticorpi che supportano il sistema immunitario del bambino non soltanto nei primi mesi ma per tutta la vita.

Ecco solo alcuni dei benefici dell’allattamento al seno:

  • il latte materno è in grado di neutralizzare virus e batteri infettivi che colpiscono lo stomaco dei neonati;
  • previene la stipsi;
  • contrasta fenomeni di diarrea e vomito;
  • rende il bimbo più resistente all’attacco di infezioni e malanni.

Benefici dell’allattamento per le donne

Anche le donne traggono enormi benefici dall’allattamento al seno.

Per prima cosa la maggior parte delle donne che allattano prolungano la fase di amenorrea (assenza di mestruazioni) evitando di restare nuovamente incinte.

Secondariamente, da diverse ricerche, è emerso che le donne che allattano hanno molte più probabilità di non essere colpite dalla depressione post partum.

Benefici a lungo termine dell’allattamento

L’allattamento ha ripercussioni estremamente positive non soltanto durante la sua attuazione ma anche nel corso di tutta degli individui.

I bambini allattati al seno e le donne che hanno allattato hanno minor possibilità di:

  • sviluppare diabete di tipo 2;
  • avere il colosterolo;
  • diventare obesi;
  • contrarre disturbi cardiaci;
  • venir colpiti da cancro e leucemia.

In ultimo un piccolo accenno ad un fattore non legato alla salute ma comunque importante: il risparmio.

Il latte materno non solo è il cibo in assoluto migliore per un neonato ma è pure a costo 0: offerto direttamente dalla natura senza spendere 1 centesimo a fronte dei costi decisamente alti dei latti artificiali in commercio.

Inconvenienti dell’allattamento al seno

Pur essendo una pratica bellissima e un’esperienza meravigliosa per mamma e bimbo, tuttavia l’allattamento presenta qualche inconveniente, legato alla dimensione socioculturale che, talvolta, si mostra parecchio arretrata rispetto alla Natura.

Infatti anche se è legale e ammesso ovunque, in ogni luogo pubblico (parchi, spiaggia, autobus, treni, ristoranti, uffici di lavoro…) purtroppo viene ancora criticata e guardata male una donna che si denuda il seno in pubblico per nutrire il suo cucciolo d’uomo.

Anche talune aziende, talvolta, non rendono agevole la pratica alle loro dipendenti rientrate dal periodo di maternità incentivandole ad abbandonare l’allattamento per ricorrere a latti artificiali.

Infine la mancanza di condivisione dei compiti all’interno del nucleo familiare può esaurire la donna la quale se, oltre a doversi occupare del piccolo e, quindi, doversi alzare più volte nel corso della notte per le poppate, deve anche farsi carico di tutti i lavori domestici senza l’aiuto del marito, può sentirsi frustrata e abbandonata.

Va da sè che in tutti questi casi la soluzione non è privare il bambino del suo cibo naturale ma ovviare con opportune misure ricorrendo anche a denunciare capi ufficio che, andando contro la legge, non permettono o rendono difficoltoso l’allattamento ed educando i nostri compagni ad un’equa suddivisione dei compiti prima, durante e dopo l’allattamento.

Certamente una donna che non ha latte o non ne ha abbastanza da poter allattare non deve sentirsi in colpa né farne un dramma: essere buone madri va molto oltre l’allattamento e non dipende certo da esso.

 

 

 

 

 

 

 
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Autore dell'articolo: Samanta Airoldi

Samanta Airoldi
Nasco in quello scrigno fatto di mare e pesto chiamato Genova. Dopo aver conseguito Laurea e Dottorato in Filosofia sono andata a vivere per un periodo a Dublino e poi a Milano, dove tutt'ora mi trovo. Scrivo libri di Filosofia Politica e Sociale, collaboro con blog e web magazine e vivo una tranquilla e folle vita da Vegana/Animalista/Ambientalista seguace della Decrescita Felice.