Il COVID-19 e gli effetti sulla salute del cuore

Il COVID-19 e gli effetti sulla salute del cuore

         
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Il COVID-19 e gli effetti sulla salute del cuore. Un recente studio, condotto da ricercatori cinesi, ha scoperto che un paziente su cinque colpito da COVID-19 ha riportato danni cardiaci, insufficienza cardiaca e, in alcuni casi, morte.

Il COVID-19 e gli effetti sulla salute del cuore: vi sono correlazioni?

Solitamente su 416 pazienti ospedalizzati, il 19% mostra segni di danni cardiaci. A quanto pare, dallo studio portato avanti, è stato riscontrato che problemi cardiaci altrettanto gravi sono da associare all’epidemia di coronavirus COVID-19. Infatti un “paziente di 53 anni sano” ha sviluppato miocardite, una grave infiammazione nel cuore, appena una settimana dopo aver manifestato febbre e tosse secca a causa di COVID-19.

Come riporta il New York Times, un paziente di 64 anni a Brooklyn è stato portato di corsa all’ospedale a causa di un’arteria bloccata. Ma a quanto pare, non è stato un attacco di cuore: era il coronavirus. A riguardo è intervenuto John Rumsfeld, capo scientifico e funzionario di qualità dell’American College of Cardiology. Egli avrebbe affermato:

“Pensavamo ai polmoni, ai polmoni, ai polmoni – con noi in un ruolo di supporto. Poi all’improvviso abbiamo iniziato a sentire del potenziale impatto diretto sul cuore”.

Tuttavia ancora non è chiaro se è una casualità oppure vi è una correlazione con il COVID-19. I problemi cardiaci che ne conseguono sono semplicemente un sottoprodotto della reazione del corpo al virus. Sembra essere chiaro che in casi gravi, la polmonite può portare a insufficienza cardiaca. Mohammad Madjid, assistente professore di cardiologia presso la McGovern Medical School presso UTHealth e autore principale di un un recente articolo che studia la relazione tra COVID-19 e le malattie cardiovascolari, avrebbe dichiarato:

“Complessivamente, le lesioni al muscolo cardiaco possono verificarsi in qualsiasi paziente con o senza malattie cardiache, ma il rischio è maggiore in coloro che hanno già malattie cardiache”.

Gli scienziati hanno diverse ipotesi su quale potrebbe essere la connessione tra il virus e l’infiammazione del cuore. Livelli eccessivi di sostanze chimiche, chiamate citochine, potrebbero causare inflazione in entrambi i polmoni e nel cuore. Ma potrebbe anche avere a che fare con l’esposizione a cariche virali più elevate, il che significa che alcuni pazienti devono far fronte a “maggiori quantità” di virus.

Fonte foto: pixabay

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Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,