Il nome della rosa, la miniserie targata Rai 1

 

Il nome della rosa, il grande classico di Umberto Eco, torna sugli schermi. Il bestseller era stato pubblicato nel 1980, mentre l’adattamento cinematografico era arrivato nel 1986. Ora la Rai propone la sua versione in una serie televisiva.

Il nome della rosa con John Turturro

Gli otto episodi della durata di 60 minuti ciascuno, andranno in onda su Rai 1 a partire dal prossimo 4 marzo. Nella versione cinematografica il regista Jean Jacques Annaud aveva dato al personaggio di Guglielmo da Baskerville le fattezze di Sean Connery. Al suo fianco un giovanissimo Christian Slate, nei panni di Adso da Melk, novizio e voce narrante. Nella serie targata Rai invece gli episodi sono diretti da Giacomo Battiato, mentre i due monaci saranno John Turturro e Damian Hardung.

Per chi non avesse visto Il nome della rosa nella versione cinematografica, la trama si concentra sui due monaci. Nel novembre del 1327 in un’abbazia cluniacense dei monti dell’Italia settentrionale Guglielmo e Adso si ritrovano coinvolti in una catena di oscuri omicidi. Le vittime sono tutte legate da un testo presente nella biblioteca dell’abbazia. Un libro che sembra maledetto, il secondo volume della “Poetica” di Aristotele.

Un giallo che parla anche italiano

Nel film di Annaud la storia era stata alleggerita degli aspetti filosofici presenti nel romanzo di Eco, puntando più sulle sfumature del giallo. Dal trailer della serie targata Rai sembra che il regista abbia seguito la stessa scia del suo predecessore. Il nome della rosa del 2019 si è anche avvalso della preziosa collaborazione di Umberto Eco, che ha collaborato alla sceneggiatura degli episodi.

Nel cast della miniserie compaiono diversi attori noti al grande pubblico. Tra questi Rupert Everett, che veste i panni dell’inquisitore Bernardo Gui. Figurano anche nomi italiani come Fabrizio Bentivoglio nel ruolo di Remigio e Alessio Boni che interpreta Dolcino. Menzione speciale per Greta Scarano che sarà Anna, una donna molto combattiva.

 

 

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24