Il ponte Morandi si muoveva

Il ponte Morandi si muoveva dal 2015

 

Il ponte Morandi si muoveva dal 2015. Lo dimostra uno studio

Genova – Il ponte Morandi si muoveva dal 2015. E’ quanto dimostrato da alcuni ricercatori del “Jet propulsion laboratory” di Pasadena (California). Secondo questi recenti studi la struttura avrebbe, infatti, iniziato a deformarsi dal 2015, quindi ben prima del crollo, avvenuto il 14 agosto dell’anno scorso. Questa avrebbe subito dei movimenti ancora più accentuati soprattutto nei suoi ultimi mesi.

E’ stato scoperto il precursore deformativo del ponte Morandi“, afferma Carlo Terranova, geologo del Ministero dell’ambiente. Egli ha preso parte al gruppo di lavoro americano, mettendo a disposizione i dati storici del satellite radar “Cosmo-SkyMed”. “Abbiamo anche appurato che dal 1992 al 2011 il ponte non si è mai mosso“, ha dichiarato lo studioso al Corriere della Sera. “Il ponte”, conclude l’esperto, “poggiava su un terreno che potrebbe essersi mosso negli anni. Il satellite è in grado di vedere anche queste variazioni. E allora usiamolo per prevenire“.

Alessandro Coletta, uno dei sei scienziati che hanno contribuito allo studio di Pasadena ha invece riferito che: “Ad ogni modo, non essendoci una filiera, l’analisi si fa solo a posteriori, è difficile prevenire“.

A pubblicare alcuni risultati della ricerca è il Corriere della Sera

I risultati della ricerca sono giunti alla Procura di Genova che sta ricostruendo tutti i passaggi utili per definire i responsabili del crollo del viadotto Polcevera. I magistrati avrebbero infatti chiesto all’Agenzia spaziale italiana (Asi) le immagini storiche scattate dai satelliti.

Una tragedia evitabile?

A distanza di un anno dal tragico evento che ha colpito il capoluogo ligure ci si chiede, dunque, se fosse stato possibile prevedere il tutto analizzando le foto satellitari antecedenti.
Tuttavia, come detto in precedenza, non tutti gli studiosi concordano con le conclusioni dei laboratori americani. Si ritiene, infatti, che queste rilevazioni non siano indicative di una situazione di allarme e che le deformazioni del ponte vadano considerate fisiologiche.

Fonte Immagine: Unione Professionisti 

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24