il prosecco patrimonio unesco

Il Prosecco patrimonio Unesco: importante riconoscimento italiano

Il Prosecco patrimonio Unesco: importante riconoscimento italiano.  Le colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene entrano nella prestigiosa lista come Paesaggio culturale

Il Prosecco patrimonio Unesco, la proclamazione a Baku (Azerbaigian), in occasione della 43° sessione del Comitato del Patrimonio mondiale Unesco, con delibera unanime dei 21 Stati membri del Comitato.

I 97 chilometri quadrati di declivi vitati e di borghi della Sinistra Piave tra Conegliano e Valdobbiadene diventano così l’ottavo sito veneto.

Non solo: sono anche il 55° sito italiano sotto l’egida dell’Onu per la cultura che tutela complessivamente 1.092 (ora 1093) luoghi “unici” in 167 paesi.

Queste le parole di Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura:

È un risultato straordinario, atteso da tempo, motivo di orgoglio non solo per il Veneto ma per l’Italia intera.

Un riconoscimento per l’unicità del territorio e del suo prodotto principe, la sua valenza economica ma anche culturale, agricola, paesaggistica e turistica.

 Vengono finalmente valorizzate colline vitate, uniche, inconfondibili, che tutto il mondo apprezza, così come il prosecco prodotto dalle sue uve.

Questo riconoscimento mondiale sarà un volano straordinario per il settore vitivinicolo, che sta affrontando sfide importanti per incrementare la propria competitività.

Prosecco patrimonio Unesco, soddisfazione anche nelle parole di Lodovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Veneto:

Il riconoscimento è un traguardo che può far lievitare in modo esponenziale l’attenzione verso il Prosecco e i turisti verso questa porzione di territorio e, a ricaduta, su tutto il Veneto.

A noi spetta la responsabilità di tutelare questo paesaggio di bellezza unica e di offrire la migliore ospitalità a tutti coloro che vorranno conoscere le nostre colline.

Noi ci accreditiamo per essere il vero riferimento dell’enoturismo e siamo già pronti per offrire un’accoglienza ai massimi livelli in termini di ricettività, cantine, ristorazione e visite ai vigneti.

Infine, anche il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio non trattiene l’entusiasmo:

Si tratta di un grande riconoscimento che valorizza le straordinarie qualità sceniche e le tradizioni di un paesaggio culturale unico di eccezionale valore mondiale.

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