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Egitto e la Valle dei Re: da Tutankhamon ai geroglifici

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Egitto e la Valle dei Re, una grande necropoli posta sulla riva occidentale del Nilo di fronte a Luxor,  luogo di sepoltura dei faraoni  nel periodo che va dal 1570 al -1070 a.C.
Vicina al fiume, la valle è celata da alte rocce,  la via d’accesso è lunga, stretta e tortuosa.

Le tombe furono scavate in una valle nascosta sull’altra sponda del Nilo rispetto a Tebe.

I Faraoni abbandonarono la consuetudine di farsi seppellire in enormi piramidi, per evitare i numerosi furti di oggetti preziosi sempre perpetrati dai cosiddetti tombaroli.

Scelsero di essere sepolti in tombe sotterranee, scavate nella roccia e ben celate alla vista esterna.

Nonostante questa scelta, le intense ricerche abusive portarono spesso al saccheggiamento di tali monumenti.

La Valle dei Re è stata sempre oggetto di studio da parte di archeologi di tutto il mondo.

I diversi governi egiziani hanno sempre incoraggiato le ricerche, nell’ambito dello sviluppo di un intenso turismo culturale.

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Egitto e la Valle dei Re: La tomba di Tutankhamon

La tomba di Tutankhamon fu scoperta il 27 novembre 1922 dall’archeologo  egittologo britannico Howard Carter,  (finanziato dal mecenate Lord George Herbert, Conte di Carnarvon) che, dopo aver scavato la sabbia e il terreno, ne trovò l’ingresso e rilevò che era ancora intatta.

Con molta pazienza riuscì ad accedere al suo interno e si trovò di fronte un enorme tesoro di oggetti d’oro, monili ed opere d’arte, ancora intatto custodito da oltre 3000 anni. si racconta che lo stesso Howard Carter non ebbe paura a rimuovere un sigillo su cui era scritto “La morte cada con ali veloci su colui che profana la tomba del Faraone”.

Da quel momento è nata la leggenda che la profanazione della tomba ha originato la “maledizione di Tutankhamon”, per cui morirono, in modo misterioso, molti  collaboratori di Carter.

Lui stesso  morì a soli 65 anni, nonostante fosse stato  l’unico a non aver depredato i gioielli del Faraone.

Sembra che al momento dell’apertura della tomba , un serpente mangiò il canarino tanto caro all’egittologo, e ci fu, inoltre, un blackout improvviso per l’intera città del Cairo.

La tomba era formata da un  vano esterno pieno di statue di legno intagliato e diversi mobili dell’epoca tutti ricoperti di oro puro; casse piene di gioielli e ceramiche decorate.

Carter era convinto che la tomba nascondesse altre ricchezze. Ripulì questa camera esterna e demolì parzialmente  il muro di fondo, rinvenendo un’altra camera.

Il vano interno, molto angusto,  celava un’enorme  cassa di legno dorato.

Dentro la cassa è rinvenuto un meraviglioso sarcofago di legno dipinto all’interno del quale ce n’era un altro e poi un altro ancora.

Il sarcofago più interno è in oro puro, ricoperto di pietre preziose e contiene la mummia del faraone con la maschera funeraria di Tutankhamon che fu trovata sul viso della mummia.

Egitto e la Valle dei Re: I geroglifici

Le pareti dei due vani erano piene di geroglifici e dipinti.

Un dipinto murale raffigura la mummia di Tutankhamon trasportata da 12 uomini che indossano fasce bianche simboli di lutto.
Oltre al sarcofago, contenente il corpo mummificato del faraone, vi era anche il relativo corredo funerario, costituito da circa 6000 oggetti, quasi tutti in oro.

Sul corpo di Tutankhamon sono rinvenuti circa 150 amuleti e gioielli e due pugnali con fodero in oro.

Il primo presentava la lama in oro, mentre il secondo aveva una lama in ferro, di probabile origine meteoritica. Anche studiosi italiani hanno contribuito a svelare i numerosi misteri culturali della tomba.

Il famoso pugnale infatti è stato oggetto di studio da parte di un gruppo di ricerca internazionale al quale l’Italia ha partecipato con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Università di Pisa e i Politecnici di Milano e Torino.

I relativi studi portano alla conclusione che il ferro di cui è composta la lama è forgiato con uno degli innumerevoli meteoriti caduti sul deserto egiziano.

Dall’epoca della sua scoperta la tomba è stata oggetto dei più numerosi studi da parte degli scienziati di tutto il mondo.

E’ inoltre una delle principali mete turistiche della zona.

 Egitto e la Valle dei Re: Ma chi era Tutankhamon?

Quest’ultimo è noto anche come “Il Faraone Bambino”.

Egli governò solo per solo nove anni e morì quando era ancora un ragazzo.

La sua vita fu molto breve: Tutankhamon nacque in Egitto circa nel 1346 a.C. e divenne faraone nel 1337 a.C.  Si dice  che aveva   18 anni quando morì, nel 1328 a.C.

Nonostante le scarse notizie sulla vita, la sua tomba, è un gioiello di archeologia mondiale poiché trovata completamente intatta.

Essa conteneva molte informazioni sulla vita, sui costumi e sulla ricchezza dei faraoni della civiltà Egiziana.

Gli ultimi studi hanno portato a uno stupendo restauro delle pareti ed alla scoperta delle origini delle piccole “lentiggini” microbiche  marroni diffuse su tutta l’estensione delle pitture parietali.

Esse erano già presenti quando Carter entrò nella camera funeraria e sono ben documentate dalle fotografie dell’epoca.

Siccome fanno parte della storia della tomba “le lentiggini” non saranno rimosse, anche perché è scientificamente dimostrato che  non sono soggette ad aumento.
Per quanto attiene la polvere appiccicosa rilevata, si è giunti alla conclusione che è trasportata dai visitatori.

Pertanto è posto in opera idonei strumenti per evitare questa  contaminazione.

E’ realizzato inoltre un idoneo impianto di  climatizzazione scientifico, per conservare intatte le opere esistenti ed evitarne ogni possibilità di danneggiamento.

Nel corso del convegno che si sta tenendo a Luxor in questi giorni, sono stati rilasciati i risultati del progetto, sviluppato dal Ministero egiziano delle Antichità e dal Getty Conservation Institute di Los Angeles.

Egitto e la Valle dei Re

 

 

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Autore dell'articolo: Marco Vittoria