Il weekend calcistico della Liga

Il weekend calcistico della Liga

Non solo Serie A. Tra i campionati che hanno ripreso il via c’è anche la Liga, il massimo campionato spagnolo. In lotta per il titolo ci sono due squadre: il Real Madrid (capolista) e il Barcellona. Dietro di loro i club pronti a giocarsi un posto in Europa. Nel weekend si sono affrontate Eibar-Valencia e Betis-Espanyol, entrambe terminate con lo stesso risultato. Di seguito il riassunto de il weekend calcistico della Liga.

Il weekend calcistico della Liga

Un autogol dell’ex interista Kondogbia, dopo soli 16 minuti di gioco, condanna il Valencia alla sconfitta per 1-0 nell’Ipurua Municipal Stadium di Eibar contro la locale squadra guidata da José Luis Mendilibar. Un vero regalo ai baschi che, con 32 punti, si portano a -1 dal Celta Vigo, a -2 dal Valladolid e, soprattutto, a +6 sul terzultimo posto occupato dal Maiorca. Una vera boccata d’ossigeno in chiave-salvezza. Il Valencia di Albert Celades, invece, è ottavo con 46 punti e a -1 dalla Real Sociedad. Florenzi è subentrato al 17′ della ripresa, al posto di Wass. Dal 44′ della ripresa i “pipistrelli” sono rimasti in 10 per il doppio giallo dell’arbitro Santiago Jaime Latre a Mangala.

Dopo un primo tempo equilibrato, il Real Betis passa nella ripresa della gara contro l’Espanyol. A decidere la partita è un gol di Marc Bartra al 48′. La squadra di Siviglia fa così un passo in avanti importante in classifica, staccando il Valladolid e superando l’Alaves al 13° posto con 37 punti. Cade nuovamente l’Espanyol, che aveva dato segnali di ripresa dopo la sospensione per l’emergenza coronavirus con un successo contro l’Alaves e un pareggio in casa del Getafe. La squadra di Barcellona resta quindi all’ultimo posto in classifica a quota 24, a -8 dal quartultimo posto che vale la salvezza. Nei prossimi incontri invece si entrerà nel vivo per quanto riguarda la lotta al titolo tra Barcellona e Real Madrid.

fonte immagine: https://www.fifaultimateteam.it/fifa-20-nomination-potm-di-gennaio-de-laliga/

Autore dell'articolo: Matteo Paniccia

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