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Imu prima casa 2022: tutto ciò che c’è da sapere

 

ROMA – Imu prima casa 2022: tutto ciò che c’è da sapere. Confedilizia propone di abolire questa imposta per i borghi sotto i 3mila abitanti.

Per il leader della Lega, Matteo Salvini, “è una proposta molto interessante, si parla dello spopolamento delle nostre aree interne, dei piccoli comuni, dei borghi, e se è vero che con 800 milioni di euro si cancella l’Imu per tutti i borghi sotto i 3mila abitanti sarebbe il segnale migliore per ricostruire queste case e per ripopolarli. In Italia più di5mila comuni ha hanno meno di 7mila abitanti, l’Italia non è Roma o Milano. Quindi, oltre all’impegno a non aumentare le tasse sulla casa, l’impegno a ridurle dove è possibile è un compito che mi porto a casa”.

“La battaglia sulla casa insieme la vinciamo, senza di voi la partita non sarebbe neanche cominciata. È vero che c’è una raccomandazione per reintrodurre l’Imu anche per la prima abitazione, mai finché io campo”, aggiunge Salvini, dicendo di essere “fiducioso” sulla trattativa sulla delega fiscale. “Noi non cediamo di un millimetro e ci troveremo a festeggiare”.

Imu prima casa 2022: tutto ciò che c’è da sapere

Intanto la Consulta ha espresso dubbi sul diverso trattamento tra famiglie, unioni civili e coppie di fatto riguardo all’esenzione Imu sull’abitazione principale. Quando esigenze effettive conducono i componenti di un nucleo familiare a stabilire residenze e dimore abituali differenti, può venir meno l’esenzione dall’Imu sulle rispettive abitazioni principali? È legittimo – per far scattare l’esenzione dall’imposta – far riferimento alla residenza anagrafica e alla dimora abituale non solo del possessore dell’immobile ma anche del suo nucleo familiare?

Con questi dubbi, la Corte costituzionale ha sollevato dinanzi a sé questione di legittimità dell’articolo 13, secondo comma, quarto periodo, del Dl n. 201 del 6 dicembre 2011, come convertito nella legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modifiche, là dove stabilisce che, per ottenere l’esenzione Imu, bisogna far riferimento alla residenza anagrafica e alla dimora abituale non solo del possessore dell’immobile ma anche dei componenti del suo nucleo familiare.

L’ordinanza n. 94 (redattore il giudice Luca Antonini) spiega ora perché la risposta a questo dubbio sia pregiudiziale alla questione sollevata dalla Commissione tributaria provinciale di Napoli: quest’ultima chiede infatti di dichiarare incostituzionale solo la disposizione che – secondo l’interpretazione della Corte di cassazione – esclude per entrambi i coniugi o i partner dell’unione civile l’esenzione dall’Imu per l’abitazione principale, qualora uno di essi abbia la residenza anagrafica in un immobile ubicato in un altro Comune.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24