Versamento TARI 2019 Acconto IMU 2019 scadenza IUC giugno

Acconto IMU 2019 scadenza IUC giugno

         
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Versamento acconto IMU 2019 scadenza IUC giugno spostata al 17 poiché il 16 è domenica

 


Acconto IMU 2019 (Imposta Municipale propria): è dovuta dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie); di immobili, di aree fabbricabili ed anche di terreni agricoli, ed inoltre è correlata alla loro natura e valore.


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Acconto IMU 2019: gli immobili esenti e gli immobili imponibili

Dando uno sguardo agli immobili esenti che, sicuramente, hanno particolare importanza per i contribuenti, troviamo:

  • abitazioni principali rientranti nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7;
  • nonché pertinenze, delle abitazioni esenti classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; inoltre bisogna considerarle nella misura di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Per gli immobili diversi dall’abitazione principale l’aliquota ordinaria è pari allo 0,76%; i comuni possono variarla di + o – 0,3 punti percentuali (l’aliquota può, pertanto, oscillare da 0,46% a 1,06%).

Le abitazioni principali con categorie catastali A/1, A/8 e A/9, invece, sono soggette all’aliquota pari allo 0,4%; i comuni possono variarla di + o – 0,2 punti percentuali (l’aliquota può, pertanto, oscillare da 0,2% a 0,6%).

Per i fabbricati iscritti in catasto il valore è determinato applicando all’ammontare della rendita catastale, rivalutata del 5%, i moltiplicatori previsti dalla legge per le diverse categorie catastali.

Con l’ultima manovra finanziaria è stato annullato il blocco delle aliquote, quindi per la scadenza del saldo, prevista a dicembre, saranno possibili sensibili aumenti.

 

Acconto IMU 2019: l’abitazione principale, gli immobili locati a canone concordato e quelli concessi in comodato gratuito

Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale si dimora abitualmente e si risiede anagraficamente.

Agli immobili locati a canone concordato (di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431) si applica l’imposta stabilita dal comune con una riduzione al 75 per cento.

Per gli immobili in comodato è prevista una riduzione del 50% della base imponibile nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • il contratto di comodato sia registrato;
  • il comodante possieda un solo immobile in Italia;
  • il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

La riduzione della base imponibile si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale.

Dalla riduzione sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (Categorie A1, A8 e A9).

Acconto IMU 2019: terreni agricoli 

Sono esenti i terreni se:

  • ubicati nei comuni riportati nella circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 /6/1993;
  • di proprietà e condotti da CD e IAP, ex art. 1 del D. Lgs. n. 99/2004, con iscrizione previdenza agricola e i terreni agricoli nelle isole minori;
  • ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge n. 448 del 2001;
  • a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Per i terreni agricoli, anche non coltivati, il valore è costituito dal reddito dominicale rivalutato del 25% e, poi, moltiplicato per 135.

Acconto IMU 2019: mesi di possesso

L’imposta è dovuta per anni solari, proporzionalmente alla quota ed ai mesi di possesso; si considera il mese intero se nel mese il possesso si e’ protratto per almeno quindici giorni.

IMU: scadenza rate e approfondimenti

I contribuenti versano l’imposta dovuta per l’anno in corso in due rate di pari importo(acconto e saldo) rispettivamente scadenti il 16 giugno ed il 16 dicembre.

Resta la facoltà del contribuente di versare l’imposta complessivamente dovuta in unica soluzione entro il 16 giugno.

Schema riassuntivo delle aliquote e delle esenzioni

Disciplina del tributo

Acconto IMU 2019: i codici tributo per il modello F24

  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
  • 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune)
  • 3914 terreni (destinatario il Comune)
  • 3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune)
  • 3918 altri fabbricati (destinatario il Comune)
  • 3923 interessi da accertamento (destinatario il Comune) da utilizzare solo in caso di accertamenti
  • 3924 sanzioni da accertamento (destinatario il Comune) da utilizzare solo in caso di accertamenti
  • 3925 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
    produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”
  • 3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
    produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”

IMU: calcolo e ravvedimento operoso

Moltiplicatori suddivisi per categorie:

  • A (esclusa la categoria A/10), ed anche C/2, C/6 e C/7, il moltiplicatore è pari a 160;
  • B, ed anche C/3, C/4 e C/5 il moltiplicatore è 140;
  • A/10 ed anche D/5, il moltiplicatore è 80;
  • D (esclusa la categoria D/5) è 65;
  • C/1, il moltiplicatore è 55.

Il calcolo IMU lo puoi trovare qui

Dal 1° gennaio 2019 il tasso di interesse da applicare per il ravvedimento è pari allo 0,8% annuo.

Il ravvedimento operoso si può applicare solo se la violazione non sia stata già contestata e comunque non siano iniziate attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale informativa.

In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno versati sommandoli all’imposta e quindi con lo stesso codice tributo.

Per la scadenza dell’acconto è possibile usufruire del ravvedimento operoso fino al 30 Giugno dell’anno successivo; per il saldo è possibile usufruire del ravvedimento fino al 16 dicembre dell’anno successivo.

Alcuni Comuni per regolamento permettono comunque il ravvedimento entro il 31 Dicembre dell’anno successivo alla scadenza.

Il ravvedimento lo puoi calcolare qui

 

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".