In arrivo Amphibio, le branchie artificiali per respirare sott’acqua

 

In arrivo il nuovo prototipo Amphibio per respirare sott’acqua: si tratterebbe di branchie artificiali, un sistema progettato da Jun Kamei, un designer giapponese. Il prototipo è stato realizzato con una stampante 3D. Jun, preoccupato degli effetti del riscaldamento globale e del rischio che i mari sommergano le città entro il 2100, ha progettato Amphibio, le branchie artificiali che consentiranno agli uomini di trasformarsi in pesci. Sembra una trovata bizzarra, ma in effetti non lo è assolutamente. Vediamo in questa guida che cos’è Amphibio, come funziona e quali caratteristiche possiede.

Prototipo Amphibio: cosa sono le branchie artificiali?

Il sistema Amphibio è un prototipo di branchie indossabili che consente di respirare sott’acqua: si tratta di una novità lanciata dal designer giapponese Jun Kamei. Dalle informazioni che si possono raccogliere dal sito ufficiale di Kamei, AMPHIBIO è stato concepito e progettato per far fronte ad un futuro da anfibi in cui l’umanità sarà costretta a vivere sott’acqua. Si tratta di un sistema che offre un comfort quotidiano a chi passa tanto tempo in acqua. Entro il 2100, si prevede un aumento della temperatura di 3,2 ℃ che provocherà un innalzamento del livello del mare, il quale interesserà più del 30% della popolazione globale e sommergerà le megalopoli situate lungo le aree costiere. In buona sostanza, imparando dagli insetti che sanno immergersi sott’acqua e coniugando le esperienze nell’ambito del design, il designer giapponese Kamei ha progettato – in collaborazione con Rca IIs Tokyo design lab – un sistema che simula il comportamento delle branchie dei pesci e consente di respirare sott’acqua, senza dover utilizzare le ingombranti bombole d’ossigeno.

Amphibio: la tecnologia in materiale poroso e superidrofobico

Come spiegato dallo stesso designer giapponese Kamei, AMPHIBIO è costituito da uno speciale materiale idrofobo poroso che supporta la respirazione subacquea mediante reintegrazione dell’ossigeno dall’acqua circostante ed emissione d’anidride carbonica che si accumula nel sistema. Si tratta di un prototipo che si ispira al funzionamento delle branchie degli insetti subacquei acquatici. Si tratta di un dispositivo bianco posizionato attorno al collo e al petto che espleta da branchia: l’aria viene inspirata ed espirata attraverso la maschera, la quale è collegata alla branchia da un tubo. I pori microscopici del materiale consentono all’aria di passare, ma impediscono la penetrazione dell’acqua. Il materiale può essere modellato in forma complessa utilizzando la stampa 3D. Ad oggi, è disponibile solo un prototipo, testato in scala ridotta in un acquario. Kamei dovrà dimostrare che il prototipo funziona se viene indossato da un essere umano e il principale ostacolo da superare sono le dimensioni: per supportare il nostro consumo di ossigeno – ha spiegato il designer alla Cnn – Amphibio dovrebbe avere una superficie di 32 metri quadri. Un’alternativa potrebbe essere quella di migliorare i materiali utilizzati per accelerare lo scambio ossigeno-anidride carbonica.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24