Zombie in natura

Zombie in natura, una realtà sconcertante ed inquietante

         
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Quasi tutti conoscono i mostruosi zombie. I famosi e terrificanti morti viventi o creature con comportamenti strani e “fuori controllo”. Quello degli zombie è un qualcosa che sembra mera fantascienza, ma non è così. Esistono infatti esempi di veri e propri zombie in natura. Fenomeni che rendono la natura non solo spettacolare, ma anche molto inquietante.

Zombie in natura, gli esempi più impressionanti

Nella natura gli esempi di zombie sono vari. In linea di massima lo “zombismo” è causato da alcuni patogeni (parassiti, batteri, funghi, virus o protisti) che letteralmente rendono un animale (perlopiù insetti) dei veri e propri zombie fuori controllo.

Uno degli esempi più inquietanti riguarda quelli dei funghi del genere Ophiocordyceps, dell’ordine Hypocreales. I funghi del genere Ophiocordyceps riescono a parassitare alcuni insetti. La specie più nota di questa tipologia di funghi è Ophiocordyceps unilateralis, che attacca prevalentemente le formiche della foresta tropicale. L’infezione di questo fungo è terribile.

Quando le sue spore riescono a penetrare in una formica (per via respiratoria) il fungo inizia a crescere nel corpo dell’insetto formando dei filamenti interni che si cibano degli organi interni e dei tessuti interni come muscoli e fibre. Tale infezione, poi, modifica i geni e il comportamento di una formica rendendola letteralmente uno zombie fuori controllo. L’infezione è talmente grave che la formica diventa poi una chimera, letteralmente una fusione tra formica e fungo. Ma non finisce qui.

Il fungo prende poi il controllo del cervello della formica e la spinge ad arrampicarsi su qualche stelo d’erba o foglia a circa 30 centimetri dal suolo. Lì il fungo parassita uccide la formica (ormai fuori controllo e “rinsecchita”) uscendo dal corpo di essa (per qualche strano motivo a mezzogiorno) e, a quell’altezza, il fungo può maturare (sfruttando la formica morta) e far spargere meglio le sue spore. Spore che possono poi infettare qualche altra formica o insetto malcapitato e ricominciare un altro ciclo vitale di questo mostruoso fungo. L’intero processo dura dalle 2 alle 3 settimane. L’unica difesa adottata dalle formiche per fronteggiare questo fungo killer è quello di pulirsi a vicenda o uccidere gli esemplari infetti.

Altro fungo parassita terribile che causa veri zombie in natura è il Batrachochytrium dendrobatidis. Colpisce gli anfibi ed è un mix tra puro terrore e stranezza. Non a caso ha decimato intere popolazioni e specie di rane e rospi. La sua azione è davvero bizzarra. Una volta infettato un anfibio, il fungo prende il controllo del suo cervello e lo porta alla follia. Infatti gli anfibi infetti iniziano a cantare senza motivo in modo veloce e per un tempo elevato. Fino alla loro morte. Gli studiosi pensano che un simile comportamento anomalo viene causato dal fungo per attirare l’attenzione di partner sessuali degli anfibi (tramite questo “canto”) e di conseguenza infettare quanti più rospi e rane possibili, portarli allo sfinimento ed infine farli morire. Un metodo davvero subdolo, strano, letale ed inquietante.

Non sono solo i funghi a causare zombie in natura

Finora abbiamo visto gli effetti “zombificanti” di alcuni funghi parassiti. Ma a provocare zombie in natura sono anche altri patogeni o animali; con metodi inquietanti e terribili.

Un esempio lampante è quello dei Nematomorfi. Questa tipologia di animali indica quelli con la struttura lunga e stretta, ovvero quelli che noi chiamiamo comunemente vermi. I Nematomorfi sono costituiti da circa 2000 specie di vermi. Gli adulti di questa tipologia hanno vita libera, mentre le larve sono parassiti. Tra queste larve, quelle della specie Paragordius tricuspidatus e della specie Spinochordodes tellinii possono dar vita a veri e propri zombie. Colpiscono gli ortotteri, ovvero un ordine di insetti di cui fanno parte le cavallette, grilli e simili. Una volta infettato un insetto, queste larve innanzitutto iniziano a cibarsi dei liquidi interni dell’ospite ed in seguito prendono controllo del cervello. A questo punto un insetto diventa uno zombie fuori controllo e la larva lo controlla fino a portarlo in acqua, qui l’insetto muore annegato. Infine la larva esce dal corpo dell’insetto zombie e diventa adulto sfruttando l’ambiente acquatico.

Un bizzarro genere di batteri, i fitoplasmi, riescono a parassitare e rendere zombie le piante. Avete capito bene. Il loro obiettivo è quello di manipolare i geni di una pianta e farla “impazzire”. In questo caso la pianta trasforma i fiori in foglie. Perché? Per un motivo semplice. Con maggiori foglie, gli insetti (cicadelle) che succhiano la linfa delle piante e fanno da vettore per questi batteri (assorbendoli insieme alla linfa), possono depositarsi su una più ampia superficie. Di seguito aumentano di molto le probabilità di trasmettere questi batteri parassiti in altre piante.

Altro terribile parassita è la larva di un particolare tipo di mosche, della famiglia dei Foridi, ordine dei Ditteri. Attacca prevalentemente le formiche del fuoco. La sua infezione è terribile. Una volta che una mosca femmina inietta (tramite un piccolo pungiglione) le uova in una formica del fuoco si schiudono dopo 2 settimane circa. Successivamente la larva giunge al cervello della formica e si nutre dello stesso cervello. Nel frattempo la formica diventa uno zombie incontrollato e si allontana dalla sua colonia perché controllata dalla larva. Infine, dopo qualche settimana, la larva uccide la formica decapitandola dall’interno e sfrutta la testa priva di cervello come luogo per affrontare la fase di pupa (la fase intermedia tra larva e adulto) ed infine diventa mosca adulta. Sembra la trama di un film horror, ma è la natura.

L’esempio di zombie in natura più inquietante

Finora abbiamo visto esempi di zombie in natura davvero inquietanti e terribili. Quello però più impressionante è senza ombra di dubbio quello che riguarda il verme della specie Leucochloridium paradoxum, del tipo Trematodi. Attacca le chiocciole del genere Succinea. L’infezione di questo verme è probabilmente una delle più incredibili ed inquietanti in natura e rispecchia la definizione di zombie.

La larva di questo verme, una volta entrata in una chiocchiola, ne prende possesso e si rifugia in un’antenna oculare della chiocciola (come nell’immagine di copertina di questo articolo). Se fin qui vi sembra abbastanza inquietante, vi sbagliate. In seguito il verme si illumina di colori pulsanti che variano tra il giallo, il verde e il rosso. Successivamente il verme prende controllo del cervello della chiocciola e quest’ultima diventa uno zombie incurante dei pericoli esterni e perde il controllo. Infatti invece di difendersi dai predatori, si fa vedere il più possibile all’esterno. Questo comportamento anomalo è causato dal verme parassita che oltre a controllare la chiocciola sfrutta la sua luminosità per attirare i predatori, perlopiù uccelli.

Attirati “dall’antenna oculare luminosa” gli uccelli mangiano le chiocciole ormai indifese e all’interno dei pennuti i vermi possono crescere, riprodursi e generare quindi uova. Uova che vengono poi emesse tramite le feci degli uccelli e possono essere ingerite da qualche altra sfortunata chiocciola; ricominciando un altro ciclo vitale. Questo metodo per rendere zombie una chiocciola è probabilmente il più impressionante.

Pericoli per l’uomo

Finora abbiamo parlato di zombie in natura tra le varie specie animali. Ma un uomo può diventare uno zombie? La risposta è si. Ci sono varie cause che possono rendere una persona fuori controllo e paragonabile ad uno zombie.

Tra queste cause c’è la sindrome di Cotard, una malattia psicologica. Tale malattia fa credere ad una persona di essere morta, di non possedere organi interni ed essere svuotati del proprio sangue. Negando addirittura l’alimentazione e la stessa esistenza. Le persone affette da questa rara malattia hanno deliri in cui dicono di essere morti e che la loro “nuova esistenza” è in qualche modo un’esperienza nell’aldilá. In poche parole sono dei veri e propri morti viventi, paragonabili agli zombie. La cura a tale malattia consiste in psicoterapia e psicofarmafici, talvolta anche terapia elettroconvulsiva. Se non curata tempestivamente, questa malattia può portare al suicidio in molti casi o all’aggravamento delle stesse condizioni.

Altra causa che può provocare zombie umani sono composti come la tetrodotossina. Tale tossina è una potente neurotossina presente in diverse specie animali tra cui il pesce palla e in alcune piante. Questa tossina causa (nei casi lievi) uno stato di morte apparente, o morte in casi più severi. Simile induzione in questo stato di trance viene utilizzato da alcuni stregoni e sciamani in rituali di magia. In seguito alla morte apparente, una persona viene sepolta prematuramente (e quindi morire per asfissia sotto terra) o risvegliarsi in uno stato di catalessi e di intorpidimento e facilmente controllabile da uno stregone. Tale stato è simile ad essere uno zombie. Data la pericolosità di questa tossina, nei rituali magici viene utilizzata in piccola quantità e su persone già di per sé fragili e facilmente manipolabili.

Parassiti umani e armi biologiche

Un parassita che può rendere le persone simili a zombie è il Toxoplasma gondii. Tale parassita protista infetta prevalentemente i gatti. Ma anche l’uomo se entra in contatto con feci di gatto infetto; causando toxoplasmosi. Di norma il sistema immunitario elimina facilmente questo parassita di consueto innocuo e si stima che più della metà della popolazione mondiale ne è infetta inconsapevolmente. In caso di persone con un sistema immunitario debole, questo parassita causa sintomi simil influenzali lievi. Nulla di preoccupante fin qui.

In rari casi, però, il Toxoplasma gondii può infettare anche il cervello umano e provocare comportamenti anomali e strani. Inoltre elimina letteralmente la paura dal cervello e di conseguenza non si ha paura di nulla; ciò però può provocare suicidi o incidenti di vario tipo. Alcune ricerche su topi infetti da Toxoplasma gondii hanno evidenziato che quei topi erano privi di paura, e addirittura affrontavano i gatti, di cui normalmente hanno paura. Un parassita questo che comunque può essere eliminato e curato; ma che è in ogni caso impressionante e può far diventare le persone simili a zombie.

Abbiamo visto che alcuni patogeni e funghi rendono zombie alcuni animali, seppur non sempre. Quegli stessi patogeni possono essere utili all’uomo o in egual modo letali. Oltre al Toxoplasma gondii, però, esistono patogeni che potrebbero rendere le persone dei veri e propri zombie. Simili patogeni sono le armi biologiche.

Ovvero armi di distruzione di massa che sfruttano vari organismi (come batteri, virus, parassiti, funghi, spore ed eccetera) per uccidere i nemici. Sono armi talmente subdole, tattiche, strategiche, pericolose e letali, seconde solo alle armi nucleari, che se nel caso si perdesse il controllo di esse possono causare delle vere pandemie e provocare anche sintomi simili a quelli degli zombie animali. In poche parole perdita di controllo, follia generale, istinti violenti, psicosi, comportamenti anomali e il totale “ingabbiamento” della coscienza. Sono argomenti questi (della pericolosotà ed anche il “misterioso fascino” delle armi biologiche) molto delicati di cui se ne parla fin troppo poco.

In conclusione gli zombie non si limitano soltanto alla fantascienza o ai videogames; ma sono una realtà naturale, gli zombie, scientificamente parlando, esistono. Una realtà che supera seriamente la fantasia. Questa realtà dei fatti, seppur inquietante e mostruosa al massimo livello, fa capire la grandezza e la potenza della natura; rendendola ancor più affascinante. Allo stesso modo, fa capire anche che bisogna rispettare ed avere consapevolezza della stessa vita.

 

Fonte immagine e fonte principale di alcune informazioni: Focus

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.