Le gerarchie sociali delle tartarughe, nuove scoperte
Le tartarughe sono tra gli animali più affascinanti e belli al mondo. Sono dei rettili caratterizzati principalmente dal particolare guscio, chiamato carapace. Le tartarughe sono molto intelligenti, più di quanto si possa pensare, ed un recente studio ha evidenziato delle vere e proprie gerarchie sociali tra le tartarughe. Una meraviglia naturale straordinaria. Scopriamola.
La scoperta delle gerarchie sociali delle tartarughe
Uno studio recente, fatto da alcuni ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca, è riuscito a capire che anche le tartarughe sono in grado di formare delle strutture sociali.
Questa ricerca è stata possibile studiando alcune tartarughe palustri europee che fanno parte di un progetto di reintroduzione della specie nel Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone (Lecco). Queste testuggini, infatti, in quella determinata zona si sono estinte (estinzione avvenuta probabilmente circa un secolo fa). Il progetto in questione mira proprio ad introdurre di nuovo in quelle zone questa specie animale. Anche in altre zone europee queste tartarughe palustri sono in pericolo per svariate ragioni.
La reintroduzione e il ripristino delle popolazioni delle tartarughe in determinate zone quindi non è semplice e i ricercatori, prima di immettere in natura queste tartarughe, allevano (in modo controllato) questi bellissimi rettili nella fase post-natale. Questo viene messo in pratica per evitare la loro morte in natura durante la nascita e le fasi immediatamente successive. Tutto ciò è fatto per salvaguardare le tartarughe palustri europee, prossime al rischio di estinzione. E questo rischio estinzione va evitato.
È esattamente durante l’allevamento post-natale che i ricercatori italiani autori del recente studio sono riusciti a scoprire le incredibili gerarchie sociali delle tartarughe.
Inaspettate gerarchie sociali
In questo studio italiano si evince che l’osservazione e lo studio sulle testuggini d’acqua dolce europee durante l’allevamento hanno dimostrato che anche questi rettili formano delle strutture sociali e competono per il cibo, il territorio e la riproduzione. Cioè si è evinto quando queste tartarughe venivano nutrite. Infatti mentre i ricercatori somministravano il cibo alle tartarughe, quest’ultime letteralmente lottavano per accaparrarsi il cibo.
Da questa intuizione gli scienziati, con successive analisi e studi sul comportamento di questi rettili, sono riusciti a trarre conclusioni incredibili. Infatti finora non si pensava ad una struttura sociale tra le tartarughe. Oltre ai mammiferi, agli uccelli ed altre specie animali, anche le tartarughe quindi sono in grado di formare (a partire dai 2 mesi di vita) delle strutture sociali stabili nel tempo. Non a caso esistono esemplari di tartarughe dominanti ed esemplari invece sottomessi. È affascinante sapere anche che tra le tartarughe esiste una certa uguaglianza; infatti anche le tartarughe sottomesse possono tranquillamente competere con quelle dominanti. In linea di massima esiste una sorta di “equilibrio sociale” tra questi bellissimi rettili.
Un’importante scoperta
A differenza dei mammiferi che scelgono l’esemplare dominante soprattutto in base alla sua stazza, non è sempre la tartaruga più grande a dominare. A dominare è quella con più grinta (indipendentemente dalla sua grandezza, che può essere anche più piccola rispetto ad altri esemplari).
Questa scoperta, del tutto inedita, inaspettata e vagamente ipotizzata, amplia di molto le conoscenze su questi bellissimi animali. Le gerarchie e le strutture sociali delle tartarughe sono utili anche per trovare metodi sempre più affidabili per salvaguardarle. È utile anche per educare e sensibilizzare le persone a rispettare di più questa specie animale e a tutelare la conservazione della fauna. Del resto le tartarughe sono animali straordinari ed affascinanti, ricche di sorprese, e rendono la natura ancor più spettacolare.
Fonte immagine: Pixabay
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