Diavoli della Tasmania e biofluorescenza

I Diavoli della Tasmania e biofluorescenza

         
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Il mondo animale è ricco di tesori, ed anche di sorprese da scoprire, è innegabile. Sono innumerevoli le meraviglie della natura. Partendo dalla recente scoperta della biofluorescenza nei tardigradi, questa particolare caratteristica è stata riscontrata anche in altri animali. È recentissima la strabiliante scoperta della biofluorescenza nientemeno che nei diavoli della Tasmania.

Cosa sono i diavoli della Tasmania

I diavoli della Tasmania, questi particolari e bizzarri animali, sono dei mammiferi marsupiali. Vivono prevalentemente nella Tasmania, uno stato insulare australiano, anche se alcuni esemplari sono presenti anche in altre zone dell’Australia.

Hanno una lunghezza di circa 80 centimetri, di cui 25 centimetri comprendono la coda. La loro altezza alla spalla è di circa 30 – 40 centimetri. Il peso, invece, varia tra i 9 e i 12 kg.

I diavoli della Tasmania hanno un corpo molto robusto di colore nero e con una striscia di colore bianco sul petto (non tutti gli esemplari hanno questa striscia). Ricordano vagamente un miscuglio tra un cane e un gatto.

Animali “diabolici”, ecco i diavoli della Tasmania

Il nome di questo mammifero, ovvero “diavoli della Tasmania”, deriva dal fatto che il loro verso ricorda urla diaboliche e terrificanti. Il nome scientifico invece è Sarcophilus harrisii e fanno parte della famiglia di mammiferi marsupiali chiamati Dasiuridi.

Le caratteristiche apparentemente “diaboliche” di questo animale però non finiscono qui. Infatti sono caratterizzati da zampe posteriori con quattro dita e zampe anteriori con cinque dita, tutte con artigli molto affilati e molto robusti. Il loro carattere poi è molto aggressivo ed irascibile (sia verso le prede che verso i propri simili), anche se sono stati documentati interazioni sociali tra i vari esemplari. Verso l’uomo, invece, sembra non avere particolare aggressività. I denti dei diavoli della Tasmania sono poi molto aguzzi ed affilati, ne hanno 42 e il loro morso è di una forza strabiliante, capace di bucare anche il metallo.

Per via dei denti molto forti e sviluppati, questi animali sono ornivori ed hanno una dieta molto varia, anche se preferiscono la carne. Si cibano prevalentemente di pecore, conigli, canguri, piccoli mammiferi, bacche, pesci (i diavoli della Tasmania sono anche degli ottimi nuotatori), frutta, carogne e addirittura di ossa.

Bisogna dire poi che i diavoli della Tasmania sono animali crepuscolari e notturni. Infine sono caratterizzati dal particolare marsupio, che in natura serve a proteggere, ad alimentare e a trasportare i cuccioli. Di norma sono gli esemplari femmine a possedere il marsupio, ma nei diavoli della Tasmania ne sono in possesso anche i maschi.

Cosa è la biofluorescenza

Spiegate brevemente le caratteristiche principali dei particolari diavoli della Tasmania, bisogna parlare della biofluorescenza. In seguito una spiegazione di questa caratteristica molto interessante, già trattata in questo sito.

La biofluorescenza è una caratteristica molto presente (ma allo stesso tempo misteriosa) in natura. Infatti è presente anche in alcuni pesci, alghe, crostacei, meduse, insetti, scoiattoli volanti ed addirittura in uccelli come forma di comunicazione, mimetizzazione o di “avvertimento”. Questo dono è possibile grazie alla presenza di particolari proteine o sostanze organiche.

La fluorescenza è la proprietà di una sostanza di assorbire radiazioni elettromagnetiche (soprattutto quelle nell’ultravioletto) e riemettere (con una lunghezza d’onda maggiore e con energia minore) luce visibile di varie colorazioni.

Non bisogna assolutamente confondere la fluorescenza con la fosforescenza. Sono due proprietà apparentemente simili, ma la fluorescenza emette luce visibile solo per un lasso di tempo abbastanza breve dopo aver assorbito le radiazioni elettromagnetiche, mentre nella fosforescenza l’emissione di luce visibile dura molto di più.

Inoltre non bisogna confondere la biofluorescenza con la bioluminescenza. La biofluorescenza, come abbiamo visto, avviene solo in presenza di luce mentre la bioluminescenza anche senza, come per esempio nelle lucciole.

Nei diavoli della Tasmania la biofluorescenza è stata scoperta di recente e probabilmente viene utilizzata per adattarsi alle abitudini notturne ed attirare le prede.

Una scoperta sensazionale

La scoperta della biofluorescenza nei diavoli della Tasmania è avvenuta praticamente quasi per caso. Infatti, ispirati dalla recente scoperta di biofluorescenza negli ornitorinchi, i ricercatori dello zoo di Toledo (Stati Uniti d’America) hanno cercato di scovare la medesima caratteristica nei diavoli della Tasmania. I risultati sono stati straordinari.

Questi particolari marsupiali, infatti, hanno la pelle intorno al muso, intorno agli occhi ed intorno all’orecchio interno che è biofluorescente. Non bastava l’aspetto “poco rassicurante” dei diavoli della Tasmania, ora anche la biofluorescenza; il tutto rende questo singolare mammifero davvero interessante e “un pizzico” inquietante.

In ogni caso la biofluorescenza è una proprietà della vita presente più di quanto potessimo immaginare. Come visto gli scopi sono diversi e sicuramente molti altri animali (anche i meno sospettabili) ne sono in possesso; bisogna quindi continuare a studiare.

Un animale da salvaguardare

I diavoli della Tasmania purtroppo sono a rischio estinzione a causa di un cancro trasmissibile, il tumore facciale del diavolo, che in questi ultimi decenni li ha decimati. Fortunatamente un recente studio ha dimostrato che l’organismo e il sistema immunitario dei diavoli della Tasmania sono riusciti, naturalmente, ad imparare ad immunizzarsi e a resistere a questo terribile tumore. È una bellissima notizia. Anche su questo argomento gli studi devono andare avanti, perché possono essere molto utili per salvaguardare questi animali ed anche anche nei casi di tumori umani, possibilmente curabili naturalmente sfruttando il nostro stesso sistema immunitario.

In conclusione sia la biofluorescenza che la resistenza ad un terribile tumore fanno dei diavoli della Tasmania degli animali molto affascinanti. Possono essere un vero e proprio tesoro di informazioni biologiche del mondo animale ed essere anche utili per trovare benefici per la salute umana. In ogni caso dimostrano, senza ombra di dubbio, anche la meraviglia, la potenza e lo spettacolo della natura.

 

Fonte immagine: Pixabay

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

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Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.