Tartaruga gialla

Una rara tartaruga gialla, l’incredibile scoperta

 

La natura continua a stupire, del resto stupirà per sempre. È notizia di pochi giorni fa della scoperta di una rarissima e particolare tartaruga gialla. Scopriamo insieme la notizia.

La scoperta della tartaruga gialla

Questa meravigliosa e rara tartaruga gialla è stata scoperta in India orientale, nel villaggio di Balasore. È il primo esemplare noto di tartaruga gialla ed è stato inizialmente scoperto e salvato il giorno 19 luglio 2020 dagli abitati di quel villaggio. Immediatamente è intervenuto il servizio forestale che, chiamato dai residenti e curioso dell’insolita scoperta, si è presentato immediatamente al villaggio. Constatata la reale presenza della tartaruga gialla, Susanta Nanda (un ufficiale del servizio forestale) ha filmato questa bizzarra tartaruga e il video (caricato su You Tube) ha fatto il giro del mondo. Un video che ha generato e sta generando tuttora curiosità, perplessità, meraviglia, interesse e stupore.

Ecco alcune dichiarazioni di Bhanoomitra Acharya, guardiano della fauna selvatica:

“L’intero guscio e il corpo della tartaruga salvata sono gialli. Questa è una tartaruga rara, non ne ho mai vista una simile”

Le caratteristiche della tartaruga gialla

Questa tartaruga gialla è, a prima vista, come una normale tartaruga, ma, a differenza delle classiche tartarughe è completamente gialla, guscio compreso. Questa condizione è dovuta all’albinismo, condizione confermata dal colore quasi rosa degli occhi di questa tartaruga gialla. Quella dell’albinismo è una malattia congenita, ovvero una malattia presente sin dalla nascita di un individuo.

Le malattie congenite sono causate da anomalie genetiche, da un’errata formazione del feto o da problemi di gravidanza o covazione delle uova poco prima della nascita. Non si escludono nemmeno, come cause alla malattie congenite, i terribili effetti di radiazioni, di onde elettromagnetiche, dell’elettrosmog, dell’inquinamento, dei rifiuti interrati dalle varie mafie, di attività immorali (anche militari) dell’uomo, di cibi spazzatura o contaminati, di fumo, dell’abuso di alcolici, del consumo di droghe, dell’aumento di metalli pesanti e tanto altro. L’albinismo colpisce tutti i vertebrati, quindi anche noi umani.

Questa malformazione consiste nella scarsa presenza di melanina (la sostanza che genera la pigmentazione di pelle, occhi e capelli). La scarsa presenza di melanina nell’albinismo è dovuta dall’assenza o dalla malformazione dell’enzima tirosinasi che serve a sintetizzare e ad assorbire la stessa malanina.

Essere albini significa avere il colore di pelle, occhi e capelli chiarissimi. Ciò può comportare a problemi lievi come una maggior predisposizione alle ustioni solari o problemi più seri come problemi alla vista, maggior predisposizione ai tumori della pelle o, in casi rarissimi, una maggiore predisposizione alle infezioni se associata alla sindrome di Chédiak-Higashi, una malattia rara in cui il corpo è più suscettibile alle infezioni (a causa di vari deficit nel sistema immunitario e di varie cause, tra cui lo stesso albinismo) e di seguito anche il trasporto di melanina viene compromesso.

Nella tartaruga gialla l’albinismo ha provocato una particolare colorazione gialla.

Il valore di questa scoperta

La scoperta della tartaruga gialla è sensazionale. Non solo si va ad aggiungere una nuova specie di tartaruga, ma si invoglia i ricercatori a scovare altri esemplari simili e studiarli.

Lo studio delle tartarughe gialle infatti può far capire eventuali differenze dalle normali tartarughe, le loro caratteristiche, loro possibili debolezze e può essere utile anche per il settore medico per trovare eventuali cure all’albinismo. Probabilmente questa bizzarra tartaruga sta venendo osservata e sicuramente studiata attualmente.

Questa scoperta è anche un esempio di come la vita sulla terra e non, ed anche la natura, è piena di spettacoli e soprese incredibili da scoprire e da ammirare, e rende ancor più meravigliosa ed emozionante la stessa vita.

 

Fonte immagine: DIRE

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24