La scoperta del 2019 è il buco nero
La scoperta del 2019 è il buco nero. La rivista Science ha stila quelle che sono le scoperte più eclatanti avvenute nel corso dell’anno che sta per finire
La fine di un anno è sinonimo di bilanci un po’ in tutti i settori ed ecco che anche la scienza fa i suoi e la conclusione è la scoperta del 2019: il buco nero.
E’ la rivista Science a decretarne la vittoria considerandola “un’impresa che era considerata impossibile” e che invece ha finalmente “reso visibile l’oscurità”.
Quindi, dopo che nel 2016 le onde gravitazionali hanno dimostrato l’esistenza di misteriosi oggetti cosmici, arriva la prima prova diretta e l’immagine che lo testimonia è quella del buco nero M 87.
Si trova al centro della galassia Virgo A (o M87), distante circa 55 milioni di anni luce; La collaborazione Eht (Event Horizon Telescope) lasciò infatti lo scorso aprile il mondo a bocca aperta.
Con la sua potenza, questa immagine ha letteralmente stracciato le scoperte concorrenti del 2019, che Science elenca come “runners-up”.
Science però ha messo in luce non solo la scoperta dell’anno ma anche altre importanti novità e innovazioni
Votato come scoperta dell’anno dai lettori online con il 49% delle preferenze infatti c’è il primo ritratto dell’Uomo di Denisova.
Egli è vissuto fra tra 70.000 e 40.000 anni fa, contemporaneamente ai Neanderthal e all’Homo Sapiens; è considerato quindi un passo importante verso la capacità di ottenere l’identikit di un individuo dal suo Dna.
Ricostruito analizzando le modifiche genetiche indotte dall’ambiente, i passaggi sono stati due: i ricercatori lo hanno prima applicato a due specie la cui anatomia è nota, il Neanderthal e lo scimpanzè.
Poi invece lo hanno applicato per ricostruire il ritratto dell’Uomo di Denisova; così facendo furono identificati 56 caratteristiche anatomiche in cui i Denisovani differivano dagli uomini moderni e dai Neanderthal.
Nella sezione Breakdowns of the year, Science elenca anche gli eventi più disastrosi per la scienza del 2019: gli incendi in Amazzonia e il dilagare del morbillo.
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