Fusione di buchi neri

Fusione di buchi neri, una nuova e straordinaria scoperta

         
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Di recente è stata divulgata la scoperta di una particolarissima fusione di buchi neri.

La scoperta della fusione di buchi neri

Questa scoperta affascinante è stata possibile captando alcune onde gravitazionali emesse da un buco nero nato dalla fusione di due buchi neri. Queste onde gravitazionali (ipotizzate da Albert Einstein, derise per un periodo di tempo e confermate recentemente) e quindi il loro segnale è stato “ricevuto” il 21 maggio 2019.

A “raccogliere” questo segnale sono stati gli interferometri statunitensi gemelli di LIGO situati a Livingston (Louisiana) e Hanford (Washington) ed anche dal rivelatore Virgo situato nei pressi Pisa.

Il segnale è durato pochi decimi di secondo, ma è riuscito a far capire molto su questo particolare buco nero nato dalla fusione di buchi neri. Cosa ha di particolare però questo buco nero? Scopriamolo.

Le anomalie della fusione

Sappiamo che i buchi neri nascono dal collasso di stelle estremamente massicce. Il loro collasso genera letteralmente uno squarcio nel tessuto spazio-tempo e crea un buco nero che assorbe tutto, anche la luce. Un buco nero probabilmente genera un tunnel spaziotemporale o wormhole (anch’esso terrorizzato da Albert Einstein) e “dall’altra parte” un buco bianco che emette materia (in altri universi o in altre zone del nostro stesso universo). I buchi neri sono corpi celesti misteriosi.

Quello citato in questo articolo sembra un “normale” buco nero, ma non è così. Infatti, basandosi sui segnali ricevuti, questo buco nero (situato a 16,5 miliardi di anni luce da noi), chiamato GW190521, è nato dalla fusione di due buchi neri, fusione che ha generato una grandissima quantità di onde gravitazionali. A sua volta uno di quei buchi neri (quello più massiccio) è nato dalla fusione di altri due buchi neri. Uno scenario assurdo ma che è avvenuto realmente. Ciò stravolge le normali conoscenze astronomiche, visto che si è potuto confermare che i buchi neri non sono oggetti statiti e fissi, ma possono a loro volta unirsi, fondersi e diventare veri e propri “divoratori spaziali” con relativa “riproduzione”.

Ma non finisce qui.

Una nuova tipologia di corpi celesti

Secondo lo studio su questa fusione di due buchi neri, pubblicato su The Astrophysical Journal Letters, si spiega anche che questo buco nero è di una tipologia di buchi neri finora soltanto ipotizzata.

Infatti esistono buchi neri di massa stellare, quindi con una massa di circa qualche decina di masse solari; e buchi neri supermassicci, con masse che vanno da centinaia fino a miliardi di masse solari. Quello nato dalla fusione di buchi neri citato in questo articolo è invece a “metà strada” tra un buco nero stellare e un buco nero supermassiccio. Infatti la sua massa è di circa 142 masse solari.

I buchi neri intermedi

Il buco nero in questione è il primo scoperto della fascia intermedia. Una tipologia di buchi neri fino a poco tempo fa soltanto ipotizzata e che può nascere non solo dalla fusione di buchi neri “piccoli”, ma anche dallo scontro tra stelle supermassicce o da eventi tuttora sconosciuti. Del resto dello spazio conosciamo ancora troppo poco e questa scoperta lo dimostra. Che siano buchi neri, vita, galassie e tanto altro, l’universo è ancora pieno zeppo di misteri e bisogna capire e studiare sempre di più per conoscere e comprendere quanto più possibile sull’immenso cosmo.

Fonte immagine: Informazione.it 

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

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Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.