In dieci anni le patenti italiane sono aumentate del 14 per cento

Aumenta il numero delle Patenti B in Italia, anche se la licenza di guida non è più il primo obiettivo dei neomaggiorenni: le ultime indagini sul rapporto tra il nostro Paese e le patenti rivela alcune novità importanti, ma soprattutto la volontà di non rinunciare mai all’auto.

Il primo traguardo dei neo diciottenni italiani? A sorpresa non è più la patente, come invece sembrava netto negli anni passati, perché l’ultima analisi condotta dal portale Facile rivela che si sta alzando (e non di poco) l’età media dei neopatentati, tanto che oggi soltanto una licenza su quattro viene consegnata a un ragazzo che ha appena festeggiato il passaggio all’età adulta.

La patente non è più il primo obiettivo? Soltanto fino a qualche anno fa il compimento dei fatidici 18 anni era considerato un traguardo importante per vari motivi, come la possibilità di votare, di firmarsi autonomamente le giustificazioni a scuola e, appunto, aver raggiunto la soglia minima per poter conseguire la patente di guida. Le cose stanno cambiando, a quanto emerge dal rapporto citato, visto che l’età media degli italiani che si mettono al volante con regolare documento è cresciuta fino a 21 anni e 2 mesi e che oggi i neopatentati rappresentano “solo” l’1,55 per cento degli automobilisti titolari di patente B.

Aumentano le patenti B. In totale, secondo l’ultimo aggiornamento, i nuovi titolari di patente B sono poco più di 554.000, ma più in generale negli ultimi dieci anni nel nostro Paese è stato registrato un boom delle licenze di guida, cresciute di ben 14,4 punti percentuali tra il 2007 e il 2016. In termini quantitativi, si è passati da 31,2 a 35,7 milioni, con un incremento netto di 4,5 milioni, come sottolineato in una elaborazione effettuata da Federpneus, l’Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici, basata sui dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Come è cambiato l’esame di guida. Insomma, a parte le differenze territoriali che vedremo a breve, si conferma un dato: la patente B resta la più diffusa nel nostro Paese, e i neopatentati (seppur più “maturi”) sembrano aver ormai fidelizzato con i nuovi sistemi per conseguire la licenza e, in modo particolare, con i quiz per la patente b, potendo contare anche su “trucchi” e consigli per superare l’esame, presenti ad esempio sul portale specializzato Infomotori: è dal 2011 infatti che si è passati dalle 30 domande multiple all’attuale forma di esame, composto da 40 domande a cui rispondere tramite PC (e non più schede cartacee).

In Lombardia più patentati. Dicevamo di quanto siano differenti i comportamenti e le abitudini tra le regioni italiane, e ora vediamo in dettaglio i numeri di questo fenomeno: innanzitutto tutto, in base alle statistiche di fine 2016 la regione con il maggior numero di patenti è la Lombardia, con 6 milioni di guidatori “regolari”; seguono il Lazio con 3,5 milioni, la Campania con 3,1 e, a completare la top five, Veneto ed Emilia Romagna.

I giovani guidano al Sud. Per quanto riguarda i giovani alla guida, invece, in Molise, Basilicata e Campania i neo-maggiorenni rappresentano il 35 per cento del totale dei neopatentati, mentre all’estremo opposto c’è la Sardegna, dove solo il 14 per cento dei diciottenni consegue la licenza; valori bassi anche in Lombardia e nel Lazio, dove l’incidenza dei giovanissimi sul totale neopatentati si ferma al 21 per cento.

 
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Autore dell'articolo: Gianluca Bottiglieri