una famiglia in vacanza con il neonato

In vacanza con il neonato consigli pratici

         
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L’estate è arrivata ed è il momento di progettare un periodo di riposo per la famiglia. Quest’anno c’è una novità: si andrà in vacanza con il neonato. È un’esperienza meravigliosa di condivisione e di divertimento, oltre che di salute per il piccolo. Proprio perché un bimbo di pochi mesi ha determinate esigenze, l’organizzazione è essenziale. Bisogna scegliere bene la destinazione, il momento della partenza, ci si deve organizzare con ritmi molto diversi rispetto a quando si era solo in due. Ecco qualche idea da mettere in pratica quando si decide di andare in vacanza con il neonato.

 

Dove andare con il neonato in vacanza

 

Qualsiasi località di vacanza presenta lati positivi per un soggiorno con un bambino piccolo, soprattutto perché significa allontanarlo dall’afa e dall’aria inquinata delle città. La campagna o il lago sono luoghi in genere freschi e silenziosi, hanno un clima temperato che aiuta il piccolo a riposare bene. La presenza di animali da cortile, di fattorie, di paesaggi verdi e rilassanti regalano occasioni di stimolo sensoriale al bimbo e momenti di relax a tutta la famiglia. La montagna è una destinazione altrettanto indicata, soprattutto nei mesi in cui in città le temperature raggiungono e superano i 30 gradi. In montagna fa fresco, il bebè riesce a riposare bene, si calma e ha più appetito. Prima di sedere il bimbo su un prato, è bene stendere un ampio telo per permettere al piccolo di muoversi in libertà senza rischiare punture di insetti.

 

In vacanza con i bambini piccoli al mare

Andare al mare significa far respirare al bimbo un’aria ricca di iodio, che aumenta l’attività della tiroide e quindi stimola la crescita. Inoltre la luce intensa aiuta a fare scorta di vitamina D, una sostanza molto preziosa per lo sviluppo delle ossa. Le località marine piacciono molto ai bambini, soprattutto se non sono più piccolissimi e possono interagire con altri bimbi, toccare la sabbia, sguazzare nell’acqua bassa o nella piscinetta. È però importante prestare attenzione ai raggi solari. Se si va in vacanza con un neonato di un anno compiuto, è possibile esporlo al sole nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio. Prima bisogna applicare uno strato di crema solare ad alto fattore di protezione ed eventualmente lasciare indosso al bimbo una maglietta in cotone, di colore chiaro. La testa e gli occhi devono sempre essere protetti con un cappellino che ripari dai raggi diretti del sole.

 

I bimbi più piccoli, soprattutto sotto i sei mesi di età, possono andare in spiaggia al mattino presto e nel tardo pomeriggio, ma gli esperti sconsigliano di esporli al sole diretto. La crema solare va sempre applicata. Per il sonnellino del mattino, è consigliabile sistemare il piccolo in un luogo fresco e ombroso, mentre per il riposo pomeridiano è opportuno rientrare in casa o in albergo. Sotto l’ombrellone nelle ore più calde, il bimbo potrebbe disidratarsi e per un neonato questo è molto pericoloso. In spiaggia è utile avere, oltre ai giochi e al salvagente, un thermos con una scorta di acqua fresca, da proporre frequentemente al piccolo.

 

Andare in vacanza con un neonato

 

Quando si va in vacanza con il neonato è importante adeguare i propri ritmi di adulti alle esigenze del bebè, perché i piccolissimi possono avere più difficoltà di adattamento. Mamma e papà devono rispettare il bisogno del piccolo di fare un riposino a metà mattinata e uno più lungo nel primo pomeriggio. La sera si va a letto presto e anche al mattino ci si alza prima. Che si scelga la casa, il residence o l’albergo, è importante accertarsi che ci sia una farmacia e un servizio di guardia medica pediatrica, per qualsiasi emergenza. Prima di partire è consigliabile un rapido controllo dal pediatra. Inoltre si dovrebbe preparare un set con qualche medicinale di emergenza, per esempio disinfettante, termometro e paracetamolo in caso di febbre.

 

In vacanza con un neonato cosa portare?

 

Meglio partire già organizzati, con tutto l’occorrente per il cambio e l’igiene, oltre che per l’allattamento, se il bimbo non è nutrito al seno. Occorre un abbigliamento adatto al clima del luogo di destinazione, senza dimenticare un maglioncino più pesante per il mare o la campagna (un temporale può rinfrescare notevolmente il clima) e qualcosa di leggero in caso di caldo improvviso in montagna. Per quanto riguarda l’orario del viaggio, è meglio scegliere orari non troppo trafficati, per evitare di restare ore chiusi in auto. Se invece si viaggia in treno o in traghetto, attenzione all’aria condizionata, che può causare irritazione alle vie respiratorie e privare l’organismo di acqua. Il piccolo va vestito a strati con anche un paio di calzine per non raffreddarsi improvvisamente e deve avere sempre a disposizione il seno della mamma oppure acqua da bere.

 

Il bambino in automobile deve essere sempre assicurato nell’apposito seggiolino o adattatore. Nausea e vomito possono essere prevenuti somministrando ai bambini una dieta leggera e asciutta: sì a crackers, gallette, grissini, niente alimenti dolci o indigesti. Essenziale è anche una buona areazione del veicolo, senza abusare dell’aria condizionata che non deve essere posta a temperature inferiori ai 23 gradi. Durante lunghi viaggi in ambienti ristretti è bene distrarre i bambini portando i loro libri e giocattoli preferiti, insieme al materiale da toilette e a scorte di cibo e acqua. È bene prevedere una sosta ogni due ore circa e ogni volta che il neonato deve essere alimentato.

 

 

Autore dell'articolo: Roberta Raviolo