inquinamento ambientale cocaina nei gamberi

Inquinamento ambientale: trovata cocaina nei gamberi

 

L’inquinamento ambientale ha raggiunto livelli allarmanti. Un gruppo di scienziati ha trovato cocaina all’interno di gamberi di acqua dolce.

Inquinamento ambientale e cocaina nei gamberi

Quando si sente il termine “cocaina” subito si pensa ad una terribile droga che ha rovinato, e continua a rovinare, la vita di milioni di persone ogni giorno. Si pensa a spacciatori e uomini o donne in preda a crisi di astinenza o iper eccitazione. Non si pensa di certo alla fauna ittica.

Eppure, incredibile ma vero, pure i pesci, oggi, possono essere drogati. Senza neppure saperlo. Questo è quanto è emerso da uno studio britannico.

Un gruppo di ricercatori del King’s College di Londra, in collaborazione con l’Università del Suffolk, ha esaminato le acque dei fiumi di 15 diverse località nel Suffolk.

I ricercatori hanno raccolto i campioni dei fiumi Alde, Box, Deben, Gipping e Waveney.

Durante l’analisi, per il rilievo di sostanze chimiche nelle acque, è stata riscontrata la presenza di cocaina nei gamberi.

Inquinamento ambientale e illegalità

L’attenzione e la crescente preoccupazione per l’inquinamento ambientale hanno fatto subito scattare l’allarme. La presenza di cocaina è nociva sia per la vita dei gamberi sia per la salute di chi se ne nutre.

La spiegazione più plausibile di questa presenza di droga nei gamberi è la presenza di cocaina nelle urine. Fenomeno che non solo tocca la sfera dell’inquinamento ambientale ma anche quello dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti.

 Oltre alla cocaina, gli scienziati hanno rilevato anche la presenza di  pesticidi e prodotti farmaceutici vietati. Quindi, oltre al problema dell’inquinamento, si pone anche un problema sociale: scovare i canali di distribuzione di queste sostanze illecite.

Dunque ambiente e società risultano, una volta di più, legati a doppio filo. Questo studio conferma l’esigenza di programmi educativi e preventivi, ambientali e socioculturali, adeguati.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24