Istituita una Commissione d’inchiesta sugli affidi illeciti di minori

Istituita una Commissione d’inchiesta sugli affidi illeciti di minori

         
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BRUXELLES – Istituita una Commissione d’inchiesta sugli affidi illeciti di minori. La Camera, infatti, ha approvato la legge sull’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sugli affidi illeciti di minori e sulle attività delle comunità di tipo familiare che accolgono i bambini.

Bene così. Decisamente. Soddisfatta l’eurodeputata della Lega Luisa Regimenti (nella foto).

Istituita una Commissione d’inchiesta sugli affidi illeciti di minori

Secondo l’esponente del Carroccio, tale provvedimento “permetterà di fare giustizia e tutelare tutti quei bambini che finiscono nella rete di persone senza scrupoli. Diventando strumenti di interesse, di profitto, di scandaloso abuso di diritti inviolabili. Una proposta della Lega che finalmente si realizza. Una legge che eviterà altri drammi umani e che permetterà di modificare norme e procedure per il bene di tante famiglie”. Interessante.

“Riformare il sistema sugli affidi di minori è ormai una necessità indifferibile”, sottolinea Regimenti. “Sono convinta della necessità di nuove regole e anche di uno standard europeo di riferimento in materia di affidi. Allo stesso tempo ritengo urgente assegnare a un collegio di periti la possibilità di intervenire con strumenti di garanzia dei diritti del minore e del vincolo familiare, nell’ambito di un vero contradditorio. Sarebbe opportuno, inoltre, creare una sezione minorile presso l’Avvocatura dello Stato, aggiornando e formando gli avvocati in Diritto minorile e Diritto delle adozioni”.

Secondo Regimenti, il collegio di periti dovrebbe essere composto da un neuropsichiatra infantile, uno psicologo esperto e un medico legale, nominati da un magistrato, iscritti all’Albo professionale e legalmente riconosciuti. Ma non è tutto.

Infatti a garanzia dei minori e delle loro famiglie, conclude Regimenti, potrebbero infine essere utili “strumenti operativi come ad esempio gli ambulatori sociali, per sostenere in maniera ottimale il sistema degli affidi. In queste strutture, che lo Stato dovrebbe gestire in modo diretto, magari restaurando stabili dismessi, potrebbero trovare spazio tanti operatori qualificati e professionisti esperti del settore”. Staremo a vedere.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24