La Lega occupa il Parlamento

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ROMA – La Lega occupa il Parlamento. Deputati e senatori del Carroccio, infatti, hanno deciso di tenere un presidio permanente in segno di protesta contro il governo perché vogliono risposte certe sull’emergenza coronavirus e sulla fase 2.

Ecco cosa si legge in una nota del partito:

“Restiamo a oltranza in Parlamento, che è il nostro luogo di lavoro, finché non ci saranno risposte per tutti i cittadini. Madri, padri, imprenditori, commercianti, lavoratori non sanno cosa fare, non hanno certezze, non sanno se possono riaprire i loro negozi, non sanno quando i figli torneranno a scuola”.

La Lega occupa il Parlamento

Nel comunicato, la Lega precisa che non sarà impedito il regolare svolgimento dei lavori programmati:

“Porteremo nelle aule, dove resteremo anche quando la seduta è conclusa, le voci dei lavoratori, di chi soffre, dei disabili, di chi è più fragile. Rimarremo finché il governo non darà risposte chiare, tempi certi anche a nome dei sindaci e degli amministratori locali sul ripristino di tutte le libertà, nella piena tutela della salute e con indicazioni a livello nazionale. Servono certezze sulle regole sanitarie per poter ripartire in sicurezza, tempi certi per la cassa integrazione e soldi veri per autonomi e imprenditori”.

E ancora:

“Siamo e rimarremo in aula anche per ribadire l’importanza della certezza della pena e l’indignazione degli italiani per la scarcerazione di decine di mafiosi ergastolani assassini. È ora che finalmente ciascuno si assuma le proprie responsabilità, che sia coinvolto di nuovo il Parlamento nelle decisioni che riguardano la vita, i diritti e le libertà di ognuno di noi. È ora che si torni a essere una democrazia compiuta”.

Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno fatto sapere di non essere stati informati dell’iniziativa della Lega. Intanto il presidente della Camera, Roberto Fico, ha difeso l’esecutivo di Giuseppe Conte dai microfoni del Tg5:

“Io ho sempre contestato l’eccesso della decretazione di urgenza, ma in questo caso siamo nel rispetto della Costituzione. Abbiamo rinunciato in modo temporaneo ad alcuni diritti per tutelare il diritto fondamentale alla salute”.

Autore dell'articolo: Elena De Lellis