Stati generali, Conte promette un piano concreto

Stati generali, Conte promette un piano concreto

ROMA – Stati generali, Conte promette un piano concreto per “correre”. L’obiettivo del premier non è di dare vita a un partito tutto suo, come da tempo si va dicendo, ma anzi creare “condivisione”.

E mentre il ministro dell’economia Roberto Gualtieri garantisce la cassa integrazione “finché serve: venerdì ci aspettiamo che gli arretrati vengano pagati”, si pensa a un nuovo decreto in deficit. A chi dal centrodestra lo accusa di fare passerelle, Giuseppe Conte replica:

“Con i ministri e i capigruppo di maggioranza, che vedrò nelle prossime ore, prepariamo proposte concrete e condivise. A livello europeo hanno molto apprezzato la predisposizione a elaborare il piano e il fatto che ci siamo messi subito al lavoro per progetti che fanno bene e che ci faranno correre”.

Stati generali, Conte promette un piano concreto

Il presidente del consiglio mette poi a tacere le polemiche di queste ultime ore sul piano Colao, dicendo che il manager con la sua task force “ha fatto un buon lavoro, alcune critiche sono normali”. E il ministro Gualtieri aggiunge:

“Ci sono moltissime buone proposte. Adesso tutti nel governo lo stanno studiando”.

Sabato 13 giugno è prevista una giornata di confronto con gli interlocutori internazionali:

  • Christine Lagarde
  • Cristalina Georgieva
  • Ursula Von Der Leyen
  • Paolo Gentiloni
  • David Sassoli

Intanto il guardasigilli Alfonso Bonafede, uscendo da Palazzo Chigi dopo il colloquio con Conte, ha parlato di un “incontro molto positivo”:

“Massimo sostegno agli Stati generali. Un piano per il Paese che sarà illustrato alle parti sociali con quelle riforme che i cittadini chiedono da anni. Un confronto intenso che il presidente Conte sta portando avanti coinvolgendo tutti. Bisogna fare le cose per bene ma non bisogna perdere tempo, i cittadini non possono più aspettare”.

E Matteo Renzi nell’e-news afferma:

“Spero che saranno utili gli Stati Generali dell’Economia. È importante avere una visione di insieme per spendere più di 80 miliardi di euro che abbiamo ‘rubato’ ai nostri figli. Anche per questo chiederemo al Governo, finiti gli Stati Generali, di portare la discussione anche nelle aule parlamentari con un bel dibattito che tolga ogni alibi alle opposizioni e stoppi ogni polemica. Bene gli Stati Generali a Villa Doria, benissimo che i risultati di questo lavoro siano presentati nella sede della democrazia, il Parlamento della Repubblica”.

Autore dell'articolo: Elena De Lellis

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