John Lennon

John Lennon: la sua lettera all’asta

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John Lennon: un’icona che fa parlare ancora

John Lennon: la sua lettera all’asta. Considerando il cantante uno dei personaggi più importanti all’interno del panorama musicale, non è inusuale sentir parlare ancora di lui. Anzi l’augurio è che se ne continui a parlare ancora per molto!

Da un certo punto di vista se da una parte può sembrare strano, dall’altra non è così.

I brani dei Beatles infatti sono ascoltati da moltissime persone le quali  ricordano con grande emozione l’ineguagliabile frontman.

Non solo il cantante del famosissimo gruppo inglese quindi, ma anche il compagno di Yoko Ono e il ragazzo con gli occhiali tondi impossibile da confondere.

John Lennon: la sua lettera all'asta
John Lennon: la sua lettera all’asta

John Lennon: la novità della lettera all’asta

Un episodio importante per la vita del frontman fu senza dubbio quello del 1971.

Nello specifico in quell’anno il cantante, non soddisfatto di come la sua etichetta discografica insieme all’industria discografica reagirono alla pubblicazione del disco Two Virgins, decise di sedersi di fronte ad una macchina da scrivere per creare qualcosa…

Come conseguenza di ciò ad oggi la protagonista di un’importantissima asta a Boston è proprio una lettera di John Lennon e Yoko Ono. Secondo gli esperti, essa potrebbe essere venduta addirittura a 17.500 euro.

Il testo della lettera all’asta

Nello specifico la lettera riporta quanto segue:

“Yoko ed io abbiamo pubblicato “Two Virgins” anche se siamo in parte proprietari della Apple. L’abbiamo registrato a maggio e ci hanno preso per il culo fino a novembre! Poi la E.M.I. (che ha il controllo di tutto) ha scritto delle lettere di avvertimento a tutti i propri burattini intorno al mondo, dicendo a tutti di non trattarlo in alcun modo (questo dopo che Sir Joe ci aveva detto di persona che avrebbe fatto di tutto per aiutarci e ci aveva chiesto delle copie autografate del disco!).

Negli States è uscito su Tetragrammaphon, che è svanita lasciando qualche migliaio di copie in giro (il disco è stato commercializzato in una busta di carta marrone). I commercianti qui e laggiù erano troppo spaventati per tenerlo in stock e ha venduto poco, si sa, ma poche persone hanno avuto davvero modo di procurarselo. Nella maggior parte degli altri grandi mercati come il Giappone non è nemmeno uscito. Nel mio ultimo disco, in Inghilterra, E.M.I. mi ha lasciato cantare ‘fuck’, ma non ha volto che si stampassero i testi! “Open Your Box” di Yoko è stato bandito (sempre da E.M.I., via lettera) ovunque. E’ uscito solo in Inghilterra e censurato.”

Fonte: musica

 
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Autore dell'articolo: Ambra Proto

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