Jonathan Arpetti

Jonathan Arpetti: “Ho un cassetto pieno di storie”

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Jonathan Arpetti: “Ho un cassetto pieno di storie da raccontare, tanti appunti che vorrei sviluppare”

Jonathan Arpetti da Macerata (nato a San Severino) professione scrittore o meglio, professionista della scrittura a 360° gradi. In lui convivono diverse anime: da quella investigativa a quella sportiva.

Un mix che ci ha sorpreso e che ci ha spinto a indagare un po’ più da vicino il suo mondo di lettere e parole attraverso questa intervista.

– – L’intervista a Jonathan Arpetti – –

Io e Spike è il tuo ultimo lavoro editoriale. Di cosa si tratta?

“Racconta la storia del volontario della Croce Rossa Marco Motta e del suo cane da soccorso Spike, un magnifico esemplare di border collie. Partendo dal terremoto che ha colpito il centro Italia nel 2016 dove Marco e Spike hanno lavorato in prima linea alla ricerca di superstiti a Pescara del Tronto, ripercorriamo tutto il percorso del loro addestramento e tutte quelle operazioni di salvataggio che hanno reso Spike una sorta di eroe”.

Andando un po’ a ritroso nel tempo: quando hai iniziato a scrivere?

“Io nasco come lettore, nel corso degli anni ho divorato di tutto, dai libri di avventura ai grandi classici e continuo a nutrirmi di romanzi, soprattutto thriller. Il bisogno di esprimermi attraverso la scrittura mi è sfociato quando avevo circa 20 anni e ho iniziato con dei racconti, poi sono andato avanti e questi racconti sono diventati delle raccolte, poi dei romanzi brevi; insomma ho fatto tutta la trafila e soprattutto ho studiato molti manuali tecnici di scrittura e partecipato a diversi corsi…”.

Tifoso della Juventus, hai all’attivo anche romanzi che parlano della Vecchia Signora come Juve 30 e Love.

“In pratica la mia carriera letteraria è iniziata nel 2010 quando con il mio I love Ju, il romanzo d’amore sulla Juventus ho vinto il premio come migliore esordiente al salone di Torino, organizzato da Radio 24. Poi è arrivato Juve 30 e love, un inno alla squadra per la conquista del trentesimo scudetto sul campo”.

A proposito di letteratura sportiva, c’è un libro a cui sei più legato e che consiglieresti ai nostri lettori?

“Una biografia sportiva che mi ha colpito in modo particolare e che mi sento di consigliare è: Io, Ibra la storia di Ibrahimovic raccontata dal grande scrittore David Lagercrantz”.

Secondo te, oggi, si può vivere facendo lo scrittore?

“Ci sono molti scrittori che vivono facendo questo mestiere. Altri, molti di più che cercano di sopravvivere… Io, oltre a pubblicare romanzi, tengo lezioni di scrittura creativa, organizzo ogni anno Scrivere festival e ho fondato la scuola di scrittura Gulliver che da gennaio aprirà i battenti…”.

Il Commissario Bonaventura è stato a Recanati con Leopardi si tinge di nero e nella tua Macerata con Delitto dietro le quinte: bolla una terza location su un foglio Word?

“Dopo l’uscita e l’interesse dei lettori che va crescendo, ci stiamo preparando per il terzo episodio: ci sono in ballo alcune location, paesi caratteristici della provincia di Macerata dove opera il commissario Bonaventura, tipo Treia, Tolentino…”.

E se il tuo commissario diventasse famoso come Montalbano?

“Sarebbe una cosa fantastica per me… Per uno scrittore avere il riconoscimento del grande pubblico è la più grande soddisfazione. Detto questo…di Montalbano ce n’è solo uno”.

Ultima domanda: hai un libro nel cassetto che un giorno sogni di pubblicare?

“In realtà ne ho diversi. Il mio cassetto è pieno di appunti di storie che vorrei sviluppare, soprattutto trame gialle, investigative. Ma anche un terzo libro bianconero per chiudere il cerchio dopo I love Ju e Juve 30 e love…”.

 

 
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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.