Karoshi: la “malattia” che colpisce i lavoratori giapponesi

Karoshi in lingua giapponese significa letteralmente “morte per un carico eccessivo di lavoro”. In Giappone, Nel paese nipponico questo tipo di decesso è comune. Le ultime stime a riguardo sono impietose. Nonostante ciò, queste notizie vengono spesso fatte passare sotto silenzio dalle aziende. L’ultimo caso venuto alla luce risale addirittura a  4 anni, e riguarda una giornalista trentunenne della televisione pubblica Nhk.

Karoshi: le statistiche che preoccupano

Secondo le statistiche rilasciate dal governo, negli ultimi 18 mesi sono almeno 2.000 i lavoratori che si sono suicidati a causa dell’eccessivo carico di lavoro. Inoltre, decine di altre vittime sono morte per attacchi di cuore, insufficienze respiratorie e altri malanni. Il karoshi è una vera e propria piaga sociale. L’ultimo caso venuto a galla è quello di una giornalista trentunenne.
Per questo motivo lo stato sta tentando di porre rimedio con l’introduzione del Premium Friday.
Quest’ultima è una campagna promossa dal settore imprenditoriale giapponese che raccomanda di spendere più tempol’ultimo venerdì del mese. Quel giorno, che corrisponde anche al pagamento dello stipendio, si raccomanda di terminare i lavori alle 15:00 e di passare il pomeriggio tra shopping o viaggi. Questa iniziativa ha un duplice scopo: migliorare la vita dei giapponesi e spingerli ad aumentare i consumi.

Il caso Miwa Sado

Il caso di Miwa Sado è l’ultimo karoshi venuto a galla in Giappone. Miwa era una reporter trentunenne  della televisione pubblica Nhk. In base alle rilevazioni dell’ufficio del lavoro nipponico, rese pubbliche nel maggio 2014, la reporter aveva fatto 159 ore di straordinario, con solo due giorni liberi, appena un mese prima di morire per complicazioni cardiache, nel luglio del 2013.
Il caso ne segue un altro che ha scosso a suo tempo l’opinione pubblica. Due anni fa, Matsuri Takahashi, impiegata dell’agenzia pubblicitaria Dentsu, si uccise in un dormitorio aziendale a causa dei carichi eccessivi di lavoro.
Il suo decesso portò alle dimissioni del Presidente dell’azienda Tadashi Ishii.

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