La Serie A femminile non riprende

La Serie A femminile non riprende, la decisione

La Serie A femminile non riprende, la decisione. Doveva essere la giornata decisiva per la ripresa o meno del campionato di calcio femminile

Infatti è il giorno della “sentenza”: la Serie A femminile non riprende, così è stato deciso dal consiglio federale della Figc.

Quindi la stagione si chiude qui, con l’attesa dei verdetti e una classifica che vede, nei primi tre posti: Juventus Women (44), Fiorentina Women (35) ed AC Milan (35).

La femminile non torna in campo, una decisione dunque che arriva dopo che le calciatrici avevano messo nero su bianco il loro punto di vista in una lettera

Siamo sempre unite in questi mesi attendendo con pazienza che ci venisse comunicata una decisione rispetto al nostro futuro.

Abbiamo compreso che dovevamo aspettare, perché c’erano priorità da affrontare e molte cose da capire rispetto ad una situazione di emergenza che ha colpito profondamente il nostro paese; un momento che giustamente richiedeva riflessioni ponderate per fare ripartire tutte le attività della nostra vita con una adeguata sicurezza.

Quando è arrivato il nostro momento ci è stato detto che c’era la volontà di provare a farci proseguire per non guastare il bel percorso che il calcio femminile stava facendo nel nostro paese.

Aperte ad ogni soluzione ci siamo messe a disposizione per capire se ci fossero le adeguate condizioni per continuare.

Mentre attendevamo e lavoravamo ad una ripresa, però, è anche emersa la vera realtà del nostro sport oggi.

L’emergenza ha di fatto messo in luce tutte le fragilità di un sistema ancora acerbo ma promettente che stava crescendo in questi anni e che ha dovuto affrontare una fulminea e gravosissima situazione.

Le calciatrici oggi sono molto confuse. Non abbiamo paura ad ammetterlo.

Non lo eravamo, eravamo unite in un unico pensiero in questi mesi, ora non lo siamo. E questo perché l’attesa genera dubbi, soprattutto per come è vissuta.

Quello che appare in sintesi ai nostri occhi è che il nostro sistema è da riformare. È tempo di decidere quale direzione dobbiamo prendere perché situazioni simili non sussistano più.

Siamo le calciatrici della Serie A Femminile; si parla di noi e delle imprese della Nazionale di cui alcune di noi fanno parte e che sentiamo nostra.

Ma è ora di garantire le giuste tutele a tutte quante, uno status da professioniste e condizioni reali di professionismo.

Siamo consapevoli che potrebbe essere per noi un’opportunità riprendere; ma crediamo anche che l’opportunità vera emersa in questi mesi sia quella di spingere verso l’alto questo sistema.

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