tendenza del fashion renting

La tendenza del fashion renting sbarca in Italia

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Si parla sempre più spesso della tendenza del fashion renting

La tendenza del fashion renting (il noleggio di vestiti) oltrepassa l’Atlantico e giunge in Italia, rivoluzionando le nostre abitudini…e il nostro guardaroba!
Quest’ultima tendenza costituisce non solo una soluzione alternativa a basso costo del mondo dello shopping ma va anche incontro al concetto di ecosostenibilità nel rispetto del nostro pianeta.

Circa 16 milioni di tonnellate di rifiuti tessili ogni anno nella sola Unione Europea

Secondo il quotidiano spagnolo “El Pais”, solo nell’Unione Europea i rifiuti tessili ogni anno ammontano a 16 milioni di tonnellate; inoltre gli abiti “usa e getta” hanno una vita media inferiore ai 160 utilizzi.

Nell’analisi condotta su oltre 30 testate italiane e straniere da “Espresso Communication” per la startup milanese “DressYouCan”  emerge che il fenomeno del fashion renting è una novità molto apprezzata dalla popolazione italiana.

Tendenza del fashion renting. Un guardaroba illimitato senza sprechi

Con il fashion renting chiunque può realizzare il desiderio d’indossare capi d’alta moda per un’occasione speciale”, afferma Caterina Maestro, fondatrice di DressYouCan. “O semplicemente”, continua la Maestro “risolvere il quotidiano problema dell’outfit da ufficio, affidandosi completamente alle competenze di esperte fashion renter. Il noleggio di abiti rappresenta un asso nella manica per stupire con la propria eleganza, nonché una perfetta soluzione per chi sogna un guardaroba illimitato che non alimenti sprechi e inquinamento. L’idea della nostra startup è l’esatto opposto della moda low cost; punta sulla qualità e rende l’abbigliamento di classe alla portata di tutti con prezzi accessibili e con un sistema di noleggio online e offline molto semplice che sta riscuotendo grande successo“.

Un giro di affari di miliardi di dollari

Secondo alcune previsioni il noleggio di abiti e accessori firmati sul web raggiungerà un valore di circa 2 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni. Questa tendenza concilierà l’esigenza antispreco con la sostenibilità ambientale e il risparmio.

Fonte Immagine: StyleDemocracy

 
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Autore dell'articolo: Maria D'Argento

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