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La verità sull’autopsia della prof morta dopo il vaccino

         
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L’autopsia ha tolto ogni dubbio.

Da circa una settimana, tra le notizie in primo piano, non si parla d’altro che del misterioso decesso di Annamaria Mantile, 62 anni. Si è subito pensato ad una reazione al vaccino, ma a quanto si apprende non aveva patologie pregresse. Vaccinata il 27 febbraio e deceduta il 2 marzo. Esclusa qualunque causa legata alla somministrazione della prima dose.

Insegnante d’inglese all’istituto comprensivo Pavese di Napoli, con disegni e dediche, i suoi alunni le hanno dedicato un “Grazie Prof”.  Tutti i docenti sono profondamente addolorati ed ancora increduli.

Solo belle parole per ricordarla.

La verità dietro l’autopsia

 

A turbare era stata la notizia che il decesso della professoressa fosse avvenuto quattro giorni dopo essersi sottoposta al vaccino AstraZeneca contro il Covid-19.

Prima lo stato di malessere, poi i sintomi ed infine l’intervento della guardia medica e del cardiologo. Certificato dolore addominale e stato di disidratazione. Alla donna era stata a quel punto prescritta una terapia tramite infusione endovena e antinfiammatoria. Precipitata la situazione, hanno chiamato il 118. All’arrivo in ospedale non c’era già più niente da fare. Lo shock emorragico e l’arresto cardiocircolatorio sono stati fatali.

A seguito della denuncia dei familiari della donna, è partita un’indagine. Fatto un tampone dopo il decesso e dall’esito negativo, si sono cercate le risposte nell’autopsia. Da quest’ultima, è emerso che non c’è stata correlazione tra il decesso e la somministrazione del vaccino. Annamaria Mantile è deceduta per occlusione intestinale dovuta ad un’ernia strozzata seguita da vomito ed arresto cardiaco.

Un caso risolto, ma restano i dubbi dei familiari: “Di ufficiale non c’è nulla, si tratta di una fuga di notizie. Si è subito escluso un coinvolgimento di AstraZeneca, ma non si spiega il perché. Le contrazioni, come reazione al farmaco, potrebbero aver determinato la strozzatura dell’intestino?.

La scorsa notte è deceduto un militare 43enne, Stefano Paternò, che lunedì scorso aveva ricevuto la prima dose di vaccino AstraZeneca. Anche in questo caso sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso.

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24