Simone Inzaghi: la sua Lazio è in crisi

Lazio: Inzaghi deve ritrovare la squadra per lo sprint Champions

Tre ko consecutivi in campionato e il caso Felipe Anderson, hanno aperto pesanti crepe nella Lazio di Inzaghi. I biancocelesti, ko contro Lazio, Genoa e Napoli, sembrano accusare la fatica, dopo mesi passati con il piede a tavoletta. Il 3-6-1 del tecnico, con il centrocampo mobile, ha retto l’urto per tutta la prima parte di campionato, ma ora ha bisogno di una rinfrescata. Soprattutto, la squadra presenta due problemi: una perforabilità difensiva allarmante e la crisi di Immobile.

Inzaghi e la difesa ballerina

La Lazio ha incassato 8 reti nelle ultime tre gare. In totale sono 33, decima retroguardia del torneo, appena un gol in meno subito rispetto al Cagliari. Tra le prime 12 in classifica, solo l’Udinese fa peggio con 34 gol. Non basta, dunque, l’attacco bomba autore di 59 reti, due sole meno della Juventus e ben cinque in più del Napoli capolista. Il fatto che solo in sei occasioni su 24, Strakosha abbia chiuso da imbattuto, deve far riflettere. A Inzaghi manca un terzo centrale affidabile al fianco di De Vrij e Radu. Wallace e Bastos hanno combinato disastri a non finire. Da vedere se Caceres, da poco arrivato, potrà aiutare la squadra a tappare le falle. Non è un caso, infatti, che la maggior parte dei gol subiti dai biancocelesti nascano dalla fascia mancina avversaria.

Immobile e il gol perduto

Un altro problema da risolvere è l’astinenza da gol di Immobile. Se si esclude il poker con la Spal, infatti, il centravanti ha messo a segno solo altre due reti dal 29 ottobre. Questo significa che, negli ultimi quattro mesi ha segnato in soli 3 match su 10 disputati. La sua apatia sotto rete, dunque, è uno dei principali problemi dei biancocelesti che, di quelle 10 gare, sono riuscite a vincerne solo quattro. Inzaghi, dunque, deve risolvere anche questo ulteriore problema se vuole riprendere la marcia e centrare un risultato che avrebbe dello straordinario.

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