L’Etna slitta nel Mediterraneo

Etna slitta nel Mediterraneo, a dirlo sono gli esperti

         
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L’Etna slitta nel Mediterraneo; questo è quanto evidenziato dal riscontro di 5 trasmettitori utilizzati per monitorare il fondale marino. I macchinari, ne avrebbero rilevato un costante spostamento.

L’Etna, come tutti sanno è un complesso vulcanico situato sulla costa orientale della Sicilia. Nel 2013, l’UNESCO lo dichiara patrimonio dell’umanità. Precisamente situato nella provincia di Catania, rappresenta il più grande vulcano attivo d’Europa insieme allo Stromboli. Inoltre è anche il vulcano più alto. Nonostante le eruzioni sono per lo più tranquille, il vero problema è rappresentato da fratture che si aprono a quote più basse.

Non a caso, lo spostamento cui si riferiscono gli esperti, sta facendo letteralmente slittare il fondale dell’Etna. Questo scivolamento, non può essere attribuito ad attività sismiche, dicono i geologi, ma alla forza esercitata dal peso stesso del vulcano.

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Etna slitta nel Mediterraneo, ribaltamento vecchie tesi

Il fondale, sottoposto a costante monitoraggio, ha rilevato che non sono stati al momento riscontrati dei terremoti

La ricerca ha rimarcato lo spostamento della porzione sottomarina. In altre parole, l’Etna sta scivolando verso il Mediterraneo. Fatto ancora più preoccupante è che si teme un probabile crollo su un fianco. Ciò potrebbe addirittura causare, nell’impatto, uno tsunami.

Gli scienziati tengono d’occhio questo fenomeno da parecchio tempo. Ma secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances è individuato che la causa di questo slittamento è provocato da una sorta di combinazione; si parla delle spinte delle placche tettoniche e della forza di gravità.

La ricerca ha ribaltato le vecchie tesi che finora stavano dimostrando che questo spostamento era dovuto a infiltrazioni di magma dello stesso vulcano. Sempre in base a questa ricerca, si rileva che non sono presenti terremoti durante l’osservazione; e quindi ancor meno lo sono le infiltrazioni di magma che avrebbero praticamente interessato soltanto la parte centrale dell’Etna. In altre parole questo fenomeno sembra che stia evidenziando la risposta definitiva a tanti quesiti.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24