Scoperti nuovi vulcani sottomarini foto

Scoperti nuovi vulcani sottomarini nel Mediterraneo

Scoperti nuovi vulcani sottomarini nel Mediterraneo

Le scienze geologiche moderne fanno registrare l’esistenza di una nuova specializzazione: la vulcanologia, che studia i fenomeni ed i processi vulcanici in ogni suo aspetto, dalle origini fino all’attualità.

L’uomo ha sempre guardato con grande paura verso i vulcani e ne è stato (ed anche  tuttora) spesso vittima impotente contro forze soprannaturali di difficile se non impossibile previsione.

Quanti cataclismi, quante stragi sono collegati alle eruzioni vulcaniche sulla terra?

Tante, fin dai più remoti tempi…

Pompei docet, 79 d.c., la cui eruzione è stata descritta da Plinio il Giovane in una lettera a Tacito e che, storicamente, può essere considerata la prima relazione geologica in merito.

Gli scienziati dei diversi paesi, le università e gli enti preposti in questa particolare branca, oggi sono ben collegati fra loro.

Hanno persino costituito una grande banca dati, il cui studio permette di analizzare la frequenza e le caratteristiche delle eruzioni, nonché dei vulcani che le causano.

I vulcani si dividono in:

– a scudo

– a scudo piroclastico

– fessurali

– sottomarini

Tralasciando i primi tre la nostra attenzione si sofferma sull’ultima categoria: i vulcani sottomarini.

Essi possono causare improvvisi e catastrofici tsunami dovuti all’enorme energia che si sviluppa nel sottosuolo con improvvise esplosioni ed eruzioni.

Scoperti nuovi vulcani sottomarini nel Mediterraneo

Il monitoraggio dei vulcani sottomarini è in corso ed è recente la notizia dell’avvenuta scoperta di tre montagne sottomarine a largo della Calabria, nel Mar Tirreno che sono state chiamate Enotrio, Diamante e Ovidio.

Quest’ultima montagna comprende addirittura ben cinque vulcani.

Sono di grandezza ragguardevole: uno supera anche le dimensioni del Vesuvio.

Il merito di tale scoperta va attribuito ai tecnici e ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, anche grazie alla collaborazione con l’Università della Calabria,  che si occupano, istituzionalmente, della materia.

L’Italia detiene tra l’altro un primato a livello mondiale.

L’Osservatorio Vesuviano (oggi sezione di Napoli dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)

Nel lontano 1841 l’Osservatorio Vesuviano, nato nel 1841 sotto Ferdinando II, Re delle Due Sicilie,  e oggi è la Sezione di Napoli dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

La scoperta è seguita da uno scienziato italiano, specialista del settore: Riccardo De Ritis che è anche l’autore di articoli scientifici sul nuovo recente complesso.

Certe volte le eruzioni derivanti da vulcani sottomarini hanno formato nuove isole.

Quali potrebbero essere gli effetti sulla vicina terraferma? Gli scienziati ne stanno studiando le caratteristiche.

Le moderne tecnologie informatiche tuttavia non riescono a svelarne anche gli aspetti più reconditi…

Aspettiamo fiduciosi…

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