La prima centrale nucleare galleggiante
La prima centrale nucleare galleggiante entra in funzione in Russia. La Russia ha messo in funzione, per la prima volta al mondo, una centrale nucleare galleggiante che ha lo scopo di produrre enormi quantità di energia. Ciò in maniera quasi itinerante ed in base alle necessità temporanee e/o stabili di determinate zone. Il tutto a favore soprattutto di quelle ad alto sviluppo o potenziale industriale.
La prima centrale nucleare galleggiante
La centrale nucleare mobile è una innovazione nel settore della produzione delle energie alternative, ma che ha suscitato un ampio dibattito scientifico ed economico in tutto il mondo. Primo fra tutti la scelta di produrre energia elettrica sfruttando il settore nucleare. Quando si parla, però, di nucleare, il pensiero si porta spontaneamente alle più grandi tragedie causate proprio dallo sfruttamento di questa immensa forza della natura
Ancora vivo è infatti, il ricordo delle bombe atomiche lanciate sulle città di Hiroshima e Nagasaki nell’ultima guerra mondiale. I disastrosi effetti sono durati per molti anni: uno spettacolo spettrale di due grandi città rase al suolo nel giro di poche ore. Per non parlare poi della cancellazione di ogni forma di vita e, per i sopravvissuti, degli effetti indescrivibili causati. Senza scordare inoltre gli incidenti nelle centrali nucleari di Chernobyl e l’ultimo avvenuto nella centrale nucleare giapponese di Fukushima nel 2011 che hanno causato danni all’ambiente ed all’ecosistema incalcolabili.
Qualche informazione sull’energia nucleare
La nave Akademik Lomonosof è la prima a produrre energia elettrica sfruttando e controllando quella particella piccolissima e densa che sta al centro dell’atomo. Essa fu individuata, con un esperimento memorabile per chiarezza e semplicità, dal fisico inglese Ernest Rutherford nel 1911.
L’energia nucleare deriva dalla scissione dei nuclei dell’atomo che avviene attraverso due tipi di reazioni nucleari: la fissione nucleare e la fusione nucleare. Il settore nucleare è in grado di sprigionare il più alto potenziale di energia rispetto a tutte le altre sorgenti.
L’entrata in funzione della centrale galleggiante preoccupa enormemente. Sono in molti che si chiedono se la nave Akademik Lomonosof sarà in grado di di resistere alle forze della natura quali uno tsunami o un eventuale scontro con un iceberg o con un’onda anomala. Le autorità scientifiche russe hanno garantito la sicurezza in tali sensi, ma restano molte perplessità e il pensiero vola sempre a Chernobyl e Fukushima.
E come dimenticare le difficoltà di smaltimento delle scorie radioattive e i relativi danni all’ecosistema?
I vantaggi
D’altro canto, però, bisogna sottolineare anche i vantaggi della produzione di energia nucleare elettrica:
- non produce gas serra:
- garantisce la produzione di energia elettrica a ciclo continuo per lunghi periodi di tempo e su vasta scala;
- il costo di produzione di energia elettrica con il nucleare è molto basso;
- le centrali nucleari non seguono le fluttuazioni di prezzo degli altri elementi che producono energia (petrolio, carbone ecc,);
- il costo di costruzione viene ampiamente ammortizzato dal periodo di vita della centrale nucleare che varia dai 40 ai 60 anni;
Molti inoltre avanzano dubbi sulla convenienza economica della centrale nucleare galleggiante in considerazione dell’elevato costo di produzione della stessa.
Staremo a vedere…
Foto in licenza CC
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