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Il coniglio europeo è in via di estinzione

         
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Il coniglio europeo è in via di estinzione: lo afferma lo IUCN. Si allunga pertanto  la lista degli animali in via di estinzione. Già nel 2008 c’era stata una prima segnalazione come “specie minacciata”, da qui alla fase di estinzione il passo è stato molto breve sotto il profilo temporale.

Il coniglio europeo è in via di estinzione: qualche informazione sulla specie

Il coniglio europeo è una specie selvatica che vive principalmente in Spagna, Portogallo e Francia Meridionale, dove trova il suo habitat ideale. Spesso gli allevatori di coniglio li hanno catturati e inseriti nei loro allevamenti per creare nuovi incroci e nuove specie. Tutto ciò nel tentativo di rendere quelli allevati più immuni alle malattie.

Il coniglio europeo è in via di estinzione: le cause

Purtroppo però oggi dobbiamo registrare una forte moria del coniglio europeo, dovuto alla diffusione della malattia definita mixomatosi. Tra le altre cause anche le malattie virali emorragiche che colpiscono indiscriminatamente il coniglio europeo e gli allevamenti estensivi o intensivi, sia in gabbia che allo stato brado. I primi sintomi sono costituiti da gonfiore al muso ed agli occhi. Contro questa malattia, che è  di origine virale (virus chiamato virus mixoma, appartenente al genere leporipoxvirus), purtroppo non c’è nulla da fare.

Cosa fare in caso di mixomatosi

Il soggetto colpito infatti è destinato ad una morte sicura  che si verifica dopo pochi giorni. In questi casi occorre provvedere all’idoneo smaltimento del soggetto morto: fossa profonda almeno un metro e spargimento sul suo corpo di un buono strato di calce viva. Se si tratta di un allevamento, le gabbie debbono essere eliminate e l’ambiente va idoneamente disinfettato. In esso non potranno più essere allevati altri conigli perché sarebbero a loro volta colpiti da mixomatosi. Si rende quindi necessario l’intervento delle autorità sanitarie per la relativa bonifica. Una volta colpito l’ambiente in cui vive, il coniglio europeo allo stato brado non è più idoneo per la vita e lo sviluppo della specie: la malattia resta in esso e si propaga rapidamente.

Farmaci contro la mixomatosi inesistenti

Fino ad oggi non ancora sono stati individuati idonei farmaci per contenere o far guarire dalla mixomatosi i conigli europei. Sembra che le cause principali siano l’indiscriminato uso di diserbanti chimici, di  pesticidi, di insetticidi utilizzati in agricoltura che vanno ad inquinare la flora e, in particolare, le erbe e le cortecce degli alberi di cui si nutrono i conigli europei. Gli scienziati e gli studiosi di questa specie animale stanno conducendo numerose prove, anche in laboratorio, ma l’esito fino ad oggi è solo negativo.

Il futuro?

Tutti si augurano che il piccolo roditore (scambiato e confuso molte volte come lepre) riesca a sopravvivere, in maniera naturale. Soprattutto se consideriamo il fatto che sono i conigli europei sono molto prolifici (una femmina riesce a partorire anche tre volte l’anno fino a sei sette coniglietti).

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Foto in licenza CC

 

 

 

 

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Autore dell'articolo: Marco Vittoria

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