Gite agli zoo vietate a Bruxelles
Gite agli zoo vietate a Bruxelles: lo ha deciso il sindaco della capitale belga.
Sulla esistenza e sull’utilità degli zoo nel mondo c’è sempre stato un ampio dibattito culturale, ma la decisione del Sindaco di Bruxelles, Christos Doulkeridis, è da ritenere originale e clamorosa: divieto di gite scolastiche negli zoo perché considerate diseducative.
Gite agli zoo vietate a Bruxelles
I giardini zoologici sono andati, nel corso degli anni, trasformandosi in strutture sempre più rispettose nei confronti degli animali. La conoscenza più approfondita delle esigenze di ogni specie e la modificazione delle strutture ha, senza ombra di dubbio, pian piano, migliorato la permanenza degli animali negli zoo. Ciò ha rivestito un ruolo fondamentale per garantire la conservazione in natura di specie minacciate di estinzione. Ormai è in atto un ampio movimento appoggiato da tante associazioni “animaliste” tendente a promuovere tutte le iniziative atte alla chiusura degli zoo in tutti i paesi del mondo.
In effetti, in molte strutture definite “zoo” le condizioni ambientali in cui vivono gli animali in esse ospitati sono fra le più degradate. Gli animali hanno una vita misera, sono sciupati ed ospitati in ambienti in cui anche le temperature ed il microclima è poco adatto alle loro naturali abitudini.
Le denunce contro gli zoo
Una delle tante denunce è stata quella contro gli zoo della Cina dove a Guangzhou esiste uno zoo/acquario sporco e fatiscente, dove gli animali sono segregati al buio.
E’ estremamente ingiusto privare un animale della propria libertà di vivere nel suo ambiente e portarlo in gabbia , segregarlo ed esporlo alle visite degli uomini per la loro gioia o per fare solo fotografie. Al di là dello stato di fatto, la privazione della libertà, praticata sugli animali, può essere anche estremamente diseducativo per gli alunni delle scuole. Ed è proprio questo sentimento che ha spinto il Sindaco di Bruxelles a vietare le viste delle scolaresche nello zoo della città.
Gli zoo nel tempo
Gli zoo si sono modificati nel tempo ed oggi esistono anche veri e propri parchi che si evolvono a scopo anche scientifico e per la preservazione di alcune specie che nascono in cattività. Il WWF e tante baltre associazioni collaborano fattivamente con questi centri di eccellenza, che reintroducono nel loro ambiente naturale alcuni animali destinati all’estinzione (esempio titpico sono i panda).
Una soluzione possibile
Invece di divieti assoluti, sarebbe più opportuno trasformare gli zoo da centri di divertimento e turistici, in veri e propri laboratori, anche visitabili, per la preservazione e per il miglioramento delle condizioni di vita degli animali.
La politica giusta è quella di sostenere attivamente la conservazione degli animali in fase di estinzione e attrarre l’attenzione degli utenti su questi problemi di preservazione dell’equilibrio bio-ambientale, attraverso la trasparenza, la correttezza ed un sano lavoro negli zoo.
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