Per proteggere l’ecosistema in Australia

Per proteggere l’ecosistema in Australia abbattuti i cavalli selvatici

Per proteggere l’ecosistema in Australia si abbattono i cavalli selvatici.

Non si placano ancora le polemiche sui numerosi e grandi incendi dell’Australia. La stampa mondiale e i mass media hanno spostato la propria attenzione su altri argomenti.

In Australia, però, già si adottano i primi interventi per riparare i danni conseguenti ai recenti immensi roghi che hanno interessato gran parte del territorio australiano.

Per proteggere l’ecosistema in Australia

E’ già scoppiata una polemica: le Autorità del Galles del Sud hanno ordinato la soppressione forzosa di circa quattromila cavalli selvatici. Il provvedimento ha lo scopo di evitare un grave squilibrio dell’ecosistema e dell’ambiente in cui vivono i cavalli selvatici.

L’esistenza  dei cavalli selvatici, molto numerosi nell’ambiente del Galles del Sud, può causare danni alle zone in cui vivono oggi (alcune sono anche protette)  e dove gli animali si sono rifugiati in interi branchi per sfuggire alle zone incendiate. Una naturale e forzosa emigrazione, alla ricerca della salvezza, dell’acqua e di un nuovo ambiente che permetta alla specie di sopravvivere.

Il nuovo habitat, però, deve subire la presenza forzosa di una specie che spesso entra in contrasto con quelle autoctone e già esistenti. Ciò causando anche danni alla flora ed alle specie vegetative esistenti.

Il cavallo selvatico e i danni che provoca

Il cavallo selvatico distrugge le erbe dei prati, danneggia le piante e la vegetazione esistente, poiché mangia la parte terminale dei rami e non solo, causando, quindi, anche l’essiccamento degli alberi.

Questi sono i fenomeni lamentati dall’attento studio effettuato da alcuni scienziati.

Sembra, però, che il provvedimento di eliminazione sia stato accettato dalla maggioranza e che le carni derivanti dall’abbattimento saranno poste alla normale commercializzazione.

Da recenti valutazioni, sembra che il numero di cavalli esistenti supera i venticinquemila, troppo eccessivo per l’ambiente e per una sana convivenza con le altre specie ivi esistenti.

L’eliminazione di cavalli selvaggi interesserà cinquantasettemila ettari di terreno e cioè: la Pianura di Nungar e di Cooleman e parte delle pianure di Boggy e Kiandra.

Una precisazione di natura scientifica

C’è da fare una precisazione di natura scientifica: i cavalli che sono definiti selvaggi non esistono più, si tratta, meglio precisare, di cavalli allo stato brado di altezza variabile (fino a 160 cm), e del peso di circa 450 chilogrammi.

Il cavallo australiano è agile e veloce, alcuni individui meno robusti (dovuti agli accoppiamenti consanguinei) hanno i garretti vaccini (o appiombi posteriori) e i quarti deboli. I piedi sono molto robusti e resistenti alle superfici rocciose.

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Foto in licenza CC di Alborzagros

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