Pazienti cinesi allo Spallanzani: ecco come sono guariti

Pazienti cinesi allo Spallanzani: ecco come sono guariti

Pazienti cinesi allo Spallanzani: ecco come sono guariti. A spiegarlo è stato lo stesso direttore dell’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma. Inoltre il direttore Giuseppe Ippolito, ha spiegato la delicata situazione in cui versa oggi il nostro Paese a causa della nuova epidemia del coronavirus Covid-19. Inizialmente egli avrebbe affermato:

“Gli altri Paesi d’Europa limitano i test di rilevamento della malattia soltanto a coloro che hanno avuto contatti ritenuti a rischio ma che presentano i sintomi noti. L’Italia va più nello specifico invece e si è adeguata a quanto richiesto dalla Ecdc, l’Agenzia europea di prevenzione e controllo delle malattie. L’Ente in questione definisce un caso sospetto da Coronavirus qualora ci sia un individuo affetto da infezione respiratoria acuta e con contatti ravvicinati intrattenuti nei 14 giorni precedenti il manifestarsi dei sintomi con un caso a sua volta probabile o confermato. Oppure che sia stato nelle zone del mondo dove il Covid-19 è ormai ampiamente diffuso”.

Pazienti cinesi allo Spallanzani: parla l’esperto

Successivamente, dopo aver puntualizzato questo aspetto, l’esperto che opera all’ospedale Spallanzani, avrebbe fornito alcuni chiarimenti inerenti alla guarigione dei due pazienti cinesi. Come tutti ricorderanno i due coniugi versavano in condizioni critiche. Nonostante ciò, grazie all’ottimo lavoro svolto dai medici, sono riusciti a sconfiggere il coronavirus Covid-19. Ebbene, a tal proposito il direttore dell’ospedale avrebbe inizialmente affermato:

“La biotech Moderna ha consegnato le prime fiale del tutto sperimentali di un vaccino al Niad, organismo predisposto alla cura di malattie infettive al Nih. […] Ma i tempi minimi previsti per un vaccino vero e proprio sono quelli già indicati altrove. Corrispondono a circa 12-18 mesi”.

Subito dopo, sarebbe tornato a parlare dei due pazienti cinesi allo Spallanzani: ecco come sono guariti.

 “Abbiamo utilizzato due farmaci: il lopinavir/ritonavir ed il remdesivir. Il primo è un antivirale impiegato per la cura dell’Hiv. Abbiamo notato che risulta attivo come antivirale anche con il Coronavirus. L’altro invece è utilizzato per debellare l’Ebola. I due pazienti cinesi sono guariti, rendendosi negativizzati al Covid-19. Serviranno comunque degli studi approfonditi per capire se tale terapia può essere usata su vasta scala”.

Fonte foto: pixabay

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