Le 10 bufale sul coronavirus Covid-19

Le 10 bufale sul coronavirus Covid-19

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

Le 10 bufale sul coronavirus Covid-19. Negli ultimi mesi si sono susseguite innumerevoli informazioni inerenti al nuovo coronavirus Covid-19. Ebbene, molte di queste sono state subito smentite dagli esperti poiché considerate bufale. Dunque, per cercare di fare chiarezza una vola per tutte, cerchiamo di capire quali, secondo gli esperti, sono notizie non veritiere. Quali sono, quindi, le bufale inerenti alla nuova epidemia del coronavirus Covid-19 che maggiormente circolano sui media?

Le 10 bufale sul coronavirus Covid-19: l’elenco completo

  • Le mascherine non proteggono dal Covid-19

Questa è una delle inesattezze a cui purtroppo crede la maggior parte della popolazione. Infatti, le mascherine sono utili solamente ha chi è già infetto per evitare che possa contagiare altre persone. Dunque, serve solamente a non diffondere, attraverso la saliva, il Covid-19.

  • Ci sono meno probabilità di contrarre l’influenza

Potrebbe succedere, ma solo in alcuni casi. Infatti i contagi del coronavirus sono stimati in base al Ro, il valore riproduttivo che illustra quante persone potrebbero essere infettate da un’unica persone già contagiata dal Covid-19. Dunque, secondo alcuni dati è stato riferito che la nuova epidemia da coronavirus ha infettato circa il 2,2 % di persone, mentre la comune influenza l’1,3%. C’è da sottolineare però che, mentre nel primo caso non vi è ancora un vaccino, nel secondo caso il vaccino influisce fortemente sulla prevenzione inerente al diffondersi dell’influenza stagionale.

  • Il coronavirus Covid-19 è un ceppo mutato dell’influenza

Questa può essere considerata una bufala. La nuova epidemia nasce da un virus in grado di trasmettere diverse infezioni. Sicuramente il Covid-19 ha alcune caratteristiche simili di altri virus. Questi possono essere causa, nella maggior parte dei casi, di raffreddori. Dunque, il Covid-19 appartiene alla stessa famiglia dei virus della Sars ma è comunque differente.

  • Il Covid-19 è stato creato in laboratorio

Così come le altre epidemie precedenti, sembrerebbe che il Covid-19 sia stato trasmesso da un animale. Molto probabilmente da un pipistrello. Dunque, così come la Sars e la Mers, è stato escluso che il nuovo virus sia stato realizzato il laboratorio.

  • Essere contagiati vuol dire morire

I numeri parlano chiaro. Nonostante siano ormai moltissimi i casi di contagio in tutto il mondo, sono molte le persone che riescono a guarire dal Covid-19. Purtroppo, è stato constatato che vi è un’alta probabilità di morte soprattutto per i pazienti che soffrono di altre patologie e che hanno le difese immunitarie estremamente basse.

  • Il virus può essere trasmesso dagli animali domestici all’uomo

Sembrerebbe che non ci sia alcuna conferma scientifica inerente al fatto che cani o gatti possano trasmettere il Covid-19 all’uomo. Sino ad ora, da quando è iniziata la nuova epidemia, è stato registrato un solo caso di animale positivo al coronavirus. Tuttavia si tratta di un “evento eccezionale”.

  • I bambini non rischiano il contagio

Anche questa è una notizia falsa. Anche se fortunatamente, secondo i dati diffusi, sembrerebbe che il numero di bambini contagiati dal coronavirus Covid-19 sia veramente minimo. Infatti, anche nell’Hubei dove i contagiati ormai hanno raggiunto numeri elevatissimi, è stato riscontrato che solamente il 2,2% dei bambini è risultato positivo al coronavirus.

  • È facile capire se si è stati contagiati

In alcuni casi è veramente difficile scoprire se una persona è stata contagiata. Infatti, sono stati molti i casi di pazienti infettati i quali però non mostravano alcun sintomo. Solo nei casi più gravi, la malattia infettiva può mostrarsi immediatamente con i “classici” sintomi.

  • L’influenza causa più morti del Covid-19

Nonostante spesso è stata divulgata questa informazione, sembrerebbe che il Covid-19 causerebbe molti più moriti rispetto all’influenza stagionale con la quale siamo costretti a fare i conti ogni anno. Ovviamente, questi dati variano in base alla tipologia di paziente, tuttavia sembrerebbe che il coronavirus Covid-19 sia addirittura 20 volte più “mortale” rispetto all’influenza.

  • I pacchi provenienti dalla Cina sono contagiati

Anche su questo, non vi è nulla di vero. La conferma arriva d’Oms. Infatti è stato affermato che il virus non sopravvive per molto tempo su superfici come quelle dei pacchi o delle lettere.

Fonte foto: pixabay

Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,