Coronavirus rimpatriato Niccolò dalla Cina
Coronavirus rimpatriato Niccolò dalla Cina dopo esser rimasto bloccato lì per precauzione.
Finalmente è tornato Italia Niccolò, il 17enne di Grado bloccato a Wuhan (Cina), a scopo cautelare per il coronavirus.
Coronavirus rimpatriato Niccolò dalla Cina
E’ stato rimpatriato su specifico interessamento del Ministero degli Esteri Italiano e con la collaborazione delle autorità politiche e sanitarie cinesi, Niccolò. E’ tornato ospite di un aereo speciale (messo a disposizione dallo Stato Italiano e protetto all’interno con una cosiddetta struttura di “alto biocontenimento”). L’aereo è atterrato all’aeroporto di Pratica di Mare.
Immediato il suo trasferimento all’Ospedale Spallanzani dove sarà sottoposto a tutti gli esami e cure del caso. Ovviamente secondo le prescrizioni e norme cautelari dettati dal Ministero della Sanità e dalle Autorità Sanitarie competenti in materia di coronavirus.
L’accoglienza al ragazzo
Niccolò è stato accolto, con le dovute e necessarie cautele, dal Ministro degli Esteri Di Maio e dai famigliari.
Questa la dichiarazione ufficiale resa su Facebook dallo stesso Ministro:
“Vogliamo rinnovare tutta la vicinanza al popolo cinese. Niccolò è giovane e forte e non potevamo permettere che un ragazzo rimanesse tutte queste settimane in Cina. Abbiamo mantenuto la promessa fatta ai genitori. Con oggi abbiamo completato il processo di evacuazione di tutti gli italiani. Collaborazione massima con le autorità cinesi, sono state pienamente disponibili nonostante le difficoltà che stanno vivendo. Se il Boeing è arrivato oggi e non giovedì era semplicemente un problema di slot. L’Unità di crisi sta sentendo tutti gli italiani a bordo della Diamond Princess. Nessuno di loro presenta sintomi o fa sospettare che ci possa essere un sintomo legato al coronavirus. Valuteremo tutte le possibilità ed eventuali azioni da intraprendere per proteggere i nostri connazionali“.
Il protocollo di trattamento di massima sicurezza
Niccolò lo hanno sottoposto al protocollo di trattamento di massima sicurezza fino all’Ospedale Spallanzani, adagiato su una barella speciale, in un’ambulanza appositamente attrezzata per casi di coronavirus.
Resterà nella struttura per la dovuta e prevista quarantena. Dopo il suo ricovero, Niccolò ha parlato telefonicamente con la madre ed ha espresso il desiderio di mangiare un po’ di prosciutto. Le sue condizioni sembrano buone ed è sereno e tranquillo. Naturalmente si aspettano i bollettini medici e l’esito degli esami di laboratorio per le quali tutti si augurano (e molti sono certi) siano negative al coronavirus.
Forse ti può interessare anche:
- Dennis Stratton intervista esclusiva
- Udinese – Hellas Verona dichiarazioni pre-partita di Juric
- Alberobello e la Festa dell’Amore
Condividi Articolo:


